Roma, supermercati sotto attacco: freezer fuori controllo e corsa per salvare le scorte. Ecco le catene finite nel mirino


L’attacco hacker ai frigoriferi di alcuni supermercati ha colpito anche Roma, con alimenti deteriorati e chiusure temporanee che accendono l’allerta sulla catena del freddo. I casi ricostruiti riguardano Colli Aniene e l’Ardeatino, oltre a un punto vendita nei pressi di Riano, nella città metropolitana. L’intrusione risale alla notte tra il primo e il 2 novembre: i dipendenti hanno scoperto le anomalie iniziando il turno, trovandosi davanti impianti che non conservavano più correttamente gli alimenti.

Temperature oltre 50 gradi e merce perduta

Il reportage di Sofia Spagnoli, pubblicato dal Messaggero, riferisce di temperature superiori ai 50 gradi e tonnellate di cibo perduto. A Colli Aniene gli alimenti sono stati sistemati su bancali coperti, in attesa delle valutazioni dell’Asl e dell’assicurazione prima dello smaltimento. All’Ardeatino i lavoratori raccontano di prodotti immersi nell’acqua dei freezer scongelati e confezioni danneggiate. Le perdite descritte comprendono surgelati, yogurt, pasta fresca e altri alimenti che non sarebbero più arrivati sulle tavole dei clienti.

La corsa per riempire i banchi

I due supermercati romani descritti dal quotidiano sono rimasti chiusi lunedì 2 novembre. Martedì era ancora in corso la sostituzione delle scorte, con camion carichi di nuova merce e dipendenti impegnati a riempire le celle. All’Ardeatino il personale era stato rinforzato per completare le operazioni. Nel negozio vicino a Riano i danni vengono descritti come più contenuti, ma alcuni banchi restavano vuoti e un avviso segnalava alla clientela la possibile indisponibilità di diversi prodotti.

L’allerta sulla sicurezza degli impianti

L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha chiesto verifiche urgenti sui sistemi che controllano la refrigerazione e protezioni più efficaci contro gli accessi esterni. Palazzo Chigi, nella nota del 3 novembre, precisa che l’impatto nazionale è limitato e non sono emersi casi di rischio per la salute legati agli scongelamenti. Per Roma resta una conseguenza concreta: la vulnerabilità di un sistema informatico può fermare un supermercato, distruggere le scorte e interrompere un servizio quotidiano per il quartiere.