Roma, svolta nel caso della minicar delle aggressioni, mezzo sequestrato, due denunciati. «Hanno ammesso i fatti»

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Roma, svolta nel caso delle aggressioni con la minicar: Carabinieri e Polizia Locale hanno sequestrato un veicolo compatibile con quello utilizzato nei sei episodi del 4 e 5 ottobre e denunciato due persone che, ascoltate dal pubblico ministero, hanno ammesso i fatti. È la notizia arrivata nella mattinata di mercoledì 14 ottobre, dopo giorni di indagini sulle violenze avvenute tra Monteverde e Testaccio. Tra le vittime anche l’attore Davide Iacopini, ancora ricoverato in prognosi riservata.

Roma, sequestrata la minicar: due persone ammettono i fatti

La svolta è arrivata nella notte tra martedì 13 e mercoledì 14 ottobre. I Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro e gli agenti della Polizia Locale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno individuato e sequestrato una minicar corrispondente, per caratteristiche e aspetto, a quella ricercata. Contemporaneamente sono state denunciate due persone, gravemente indiziate di essere state a bordo del veicolo durante le aggressioni, rispettivamente come conducente e passeggero.

Le ammissioni davanti al pubblico ministero

Il passaggio più importante riguarda quanto accaduto successivamente in caserma. Le due persone sono state ascoltate nella notte da un pubblico ministero della Procura di Roma e, secondo quanto comunicato ufficialmente dai Carabinieri, hanno ammesso i fatti. Un elemento particolarmente significativo per l’inchiesta, che si aggiunge agli indizi raccolti dagli investigatori. Le ammissioni, tuttavia, non equivalgono a una condanna: le responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie.

Sei aggressioni in due giorni, il terrore nelle strade di Monteverde

L’inchiesta riguarda sei aggressioni commesse tra il 4 e il 5 ottobre nelle strade della Capitale. Le vittime, secondo le ricostruzioni raccolte nei giorni scorsi, venivano avvicinate da una minicar nera mentre camminavano oppure si spostavano in bicicletta o monopattino. Spinte e colpi improvvisi, seguiti dalla fuga del veicolo. Una sequenza che aveva provocato grande preoccupazione soprattutto tra gli abitanti di Monteverde, spingendo gli investigatori a ricostruire gli spostamenti della vettura.

Davide Iacopini resta ricoverato in prognosi riservata

L’episodio più grave risale al 5 ottobre, quando l’attore Davide Iacopini è stato colpito mentre viaggiava su un monopattino in via Anton Giulio Barrili, a Monteverde. La caduta gli ha provocato un gravissimo trauma cranico, rendendo necessario il ricovero all’ospedale San Camillo di Roma. Il 42enne è stato sottoposto a due interventi neurochirurgici e, secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dai Carabinieri, resta in prognosi riservata. Per il suo ferimento la Procura ha aperto un’inchiesta per tentato omicidio.

La svolta dopo giorni di indagini: ora bisogna chiarire le responsabilità

A rendere possibile l’individuazione del mezzo sono stati gli accertamenti coordinati dalla Procura, con il contributo delle sezioni Cyber Investigation e Rilievi Tecnico Scientifici del Nucleo Investigativo dei Carabinieri e del RIS di Roma. Il lavoro degli specialisti ha permesso di raccogliere gravi elementi indiziari sul collegamento tra la minicar sequestrata e le sei aggressioni. Resta da chiarire il movente di una violenza apparentemente priva di spiegazione. Dopo giorni di ricerche, tuttavia, l’inchiesta entra in una fase nuova: gli investigatori hanno un veicolo sotto sequestro e due persone denunciate che hanno ammesso i fatti.