Roma, tavolini di bar e ristoranti più vicini agli alberi: il Campidoglio apre alle deroghe, ambientalisti contrari


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Roma, la Giunta Gualtieri vuole consentire a bar e ristoranti di sistemare tavolini, sedie e ombrelloni anche a meno di due metri dagli alberi di Roma, modificando il Regolamento del Verde. La proposta, approvata dalla Giunta il 29 settembre, ha già ottenuto il via libera della Commissione Ambiente capitolina il 12 ottobre scorso. Gli ambientalisti chiedono invece di mantenere intatta la distanza di tutela, denunciando possibili conseguenze per le radici e la salute delle piante. La decisione definitiva spetterà all’Assemblea Capitolina.

Roma, primo via libera alla modifica del Regolamento del Verde

La novità politica più recente è il voto favorevole della Commissione Ambiente, presieduta da Giammarco Palmieri. Sei consiglieri hanno sostenuto il provvedimento, compresi rappresentanti del centrosinistra e un esponente di Fratelli d’Italia. Altri quattro non hanno partecipato al voto.

La modifica, promossa dall’assessora Sabrina Alfonsi, è contenuta nella proposta numero 150, collegata alla decisione di Giunta numero 88 del 29 settembre. Il provvedimento interviene su una delle regole che disciplinano le occupazioni commerciali dello spazio pubblico.

Tavolini e ombrelloni, cosa cambierebbe per bar e ristoranti

Oggi il Regolamento del Verde prescrive uno spazio libero di due metri di raggio attorno agli alberi. La proposta introduce la possibilità di ridurre questa distanza per allestimenti considerati leggeri: tavolini, sedie, fioriere, tappeti, zerbini, ombrelloni e tende parasole.

Non sarebbe però un’autorizzazione automatica. Il commerciante dovrebbe presentare una valutazione firmata da un tecnico abilitato, mentre il Dipartimento Ambiente dovrebbe verificare che gli arredi non danneggino le alberature e non ostacolino gli interventi di manutenzione.

Gli ambientalisti chiedono di mantenere il limite dei due metri

L’associazione Carteinregola ha chiesto di respingere la modifica, sostenendo che la distanza minima rappresenti una protezione concreta per gli alberi. Nell’analisi firmata da Paola Loche vengono evidenziati i rischi legati al continuo passaggio delle persone, al peso degli arredi e alla presenza di tappeti vicino ai tronchi. Secondo queste osservazioni, il terreno potrebbe diventare più compatto, ostacolando il passaggio di acqua e ossigeno verso le radici. Si tratta di rischi contestati dagli ambientalisti, non di danni già accertati.

La controproposta: nessuna deroga e più tutela delle radici

La richiesta degli ambientalisti è precisa: mantenere obbligatoria la fascia libera di due metri, senza sostituirla con autorizzazioni valutate singolarmente. Carteinregola contesta anche il meccanismo delle perizie commissionate dagli esercenti, ritenendo che possa indebolire una protezione valida per tutti. La proposta alternativa non consiste quindi in una nuova distanza o in un diverso sistema di autorizzazioni, ma nel conservare la regola attuale. Per l’associazione, gli spazi commerciali devono adattarsi alla presenza degli alberi, e non viceversa.

Il prossimo passaggio: i pareri dei Municipi e il voto in Campidoglio

Al 21 ottobre, la modifica non risulta ancora definitivamente approvata dall’Assemblea Capitolina. Dopo il voto favorevole della Commissione Ambiente, il procedimento comprende anche l’esame consultivo dei Municipi. Nell’agenda del Municipio VII risultano un passaggio il 19 ottobre, un ulteriore parere programmato per il 26 ottobre e una scadenza procedimentale indicata al 30 ottobre. Queste date non costituiscono, tuttavia, il calendario del voto finale capitolino, per il quale non risulta ancora una data ufficialmente accertata.

Roma promette nuovi alberi, ma si discute sulle tutele di quelli esistenti

La controversia arriva mentre il Campidoglio promuove il nuovo Piano del Verde, con l’obiettivo annunciato di mettere a dimora nuovi alberi entro aprile 2027, in coincidenza con le prossime elezioni amministrative. È proprio questo accostamento ad alimentare le critiche: da una parte nuove piantumazioni, in concomitanza con la delicata scadenza elettorale, dall’altra una proposta che rende derogabile una distanza di protezione per gli alberi già presenti. Sarà l’Assemblea Capitolina a decidere se approvare la modifica, respingerla o intervenire sul testo. E soprattutto se le garanzie previste siano sufficienti a conciliare attività commerciali e tutela del patrimonio arboreo della Capitale.