Roma, tentano di ucciderlo dopo la lite per un parcheggio: colpito con mazza e ascia, tre arresti per tentato omicidio (VIDEO)

Arresto polizia

Prima una discussione per strada. Poi le minacce sui social. Infine l’agguato, in pieno giorno. Lo hanno accerchiato e colpito con una mazza da golf e un’ascia. È successo a Roma, in zona Primavalle, dove una lite per motivi di viabilità si è trasformata in un tentato omicidio.

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L’agguato dopo le minacce online

I fatti risalgono al 28 dicembre, in zona Santa Maria della Pietà, a Primavalle. A ricostruire la vicenda gli agenti della Polizia di Stato, coordinati dalla Procura di Roma. Tutto è partito da un diverbio stradale avvenuto pochi giorni prima: la lite non si è fermata tra i volanti delle auto, ma è passata sui social. Uno degli indagati avrebbe contattato la vittima invitandola a presentarsi a Bastogi per un “chiarimento”. E durante una videochiamata sarebbero arrivate anche minacce di morte. L’uomo, spaventato, ha rifiutato l’incontro.

Qualche giorno dopo, mentre stava parcheggiando l’auto, la vittima è stata raggiunta da un’auto con a bordo tre persone. Ha riconosciuto uno di loro, era lo stesso con cui aveva discusso. A quel punto è scattata l’aggressione. È stato colpito alla tempia con una mazza da golf, poi un altro uomo lo ha ferito con un’ascia alla caviglia. La vittima ha riportato la frattura del parietale, lesioni a tibiaperone e femore. Solo le urla di una donna affacciata alla finestra hanno interrotto il pestaggio. Il ferito è stato soccorso sul posto e trasportato in ospedale in codice rosso. Le condizioni sono apparse subito serie, compatibili con la violenza dell’aggressione.

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Le indagini e la svolta

Gli agenti del XIV Distretto Primavalle hanno avviato subito le indagini. Fondamentali le telecamere di videosorveglianza e le testimonianze raccolte nella zona. A dare una svolta è stato anche il recupero di un frammento della mazza da golf utilizzata durante il pestaggio. In breve tempo, gli agenti sono riusciti a identificare i tre presunti responsabili, attribuendo a ciascuno un ruolo preciso. Su richiesta della Procura, il Gip del Tribunale di Roma ha disposto tre misure cautelari. Due uomini, ritenuti gli esecutori materiali, sono stati portati nel carcere di Regina Coeli. Per il terzo sono stati disposti gli arresti domiciliari. Tutti sono gravemente indiziati di tentato omicidio in concorso.