Roma, tifosi laziali fermati all’alba sull’A1 e a Don Bosco: coltelli e petardi dopo il rientro da Lecce (VIDEO)

tifosi laziali

Tifosi laziali di rientro dalla trasferta di Lecce fermati all’alba in autostrada e a Roma, nel quartiere Don Bosco. Un convoglio di circa 80 tifosi laziali è stato intercettato lungo l’A1 e bloccato al casello di Monte Porzio Catone dopo la segnalazione di un contatto con ultras del Napoli. In strada sono volati coltellitaglierini e petardi: oggetti gettati per nascondere prove e sfuggire ai controlli. Intanto a Piazza Don Bosco un altro gruppo ha tentato la fuga alla vista delle pattuglie.

Il blocco lungo l’autostrada

La segnalazione di un confronto tra tifoserie nel tratto del Frusinate ha attivato la macchina dei controlli. Equipaggi della Polizia Stradale hanno seguito i movimenti dei mezzi fino alla barriera di Monte Porzio Catone, dove è scattato l’arresto del convoglio. Alcuni occupanti di un van hanno lanciato lungo il ciglio della carreggiata oggetti atti ad offendere e coltelli da cucina non appena hanno visto le forze dell’ordine. Il materiale è stato immediatamente recuperato e posto sotto sequestro. I passeggeri coinvolti sono stati trasferiti in Questura per gli accertamenti di polizia giudiziaria.

L’intervento a Piazza Don Bosco

Contemporaneamente, un pullman carico di sostenitori è stato intercettato nella zona di Piazza Don Bosco. Alla vista dei poliziotti, alcuni passeggeri hanno cercato di sottrarsi ai controlli. Pattuglie sul posto hanno rintracciato diversi tifosi trovandoli in possesso di taglierinipetardicaschi e aste. Anche in questo caso il materiale è stato sequestrato e i soggetti sono stati accompagnati negli uffici di polizia per le procedure del caso.

Complessivamente, sono 80 i tifosi identificati, anche con il supporto della Polizia Scientifica. La posizione di ciascuno è ora al vaglio degli investigatori, che stanno ricostruendo nel dettaglio il contatto tra la tifoseria laziale e quella napoletana. Gli atti saranno valutati per le comunicazioni all’Autorità giudiziaria e per l’eventuale adozione dei provvedimenti di Daspo.