Roma torna ai tempi della PlayStation 1: alla Piramide un dj set costruito sui suoni nascosti dei videogame


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Roma torna idealmente ai tempi della prima PlayStation: sabato 7 novembre, alla Piramide, un dj set farà riemergere l’immaginario sonoro legato ai videogiochi e alla cultura digitale, trasformandolo in musica da ascoltare all’aperto. L’appuntamento è con “PlayStation 1: Hidden Discography”, il set di Corica inserito nella rassegna Malamovida x Mostro, in programma dalle 19 alle 22 a piazza di Porta San Paolo. L’ingresso è gratuito.

La PlayStation diventa musica

L’idea è quella di esplorare il rapporto tra musica, videogame e cinema, andando oltre la classica serata da dj set. Alla consolle Corica costruirà infatti una selezione che richiama il mondo digitale e l’estetica associata alla prima generazione di PlayStation. Il titolo, “Hidden Discography”, gioca proprio sull’idea di una sorta di discografia nascosta dietro quell’universo fatto di console, schermate e mondi virtuali.

Dal drum’n’bass alle atmosfere elettroniche

La colonna sonora della serata attraverserà generi diversi: breakbeat, breaks, drum’n’bass e breakcore, mescolati con funk, elettronica e sonorità ambient. Non serve però conoscere le etichette musicali per capire il senso dell’evento: il filo conduttore sarà quel tipo di suono elettronico capace di riportare alla mente videogiochi, menu digitali e atmosfere futuristiche che hanno accompagnato un’intera generazione.

Tutto succede davanti alla Piramide

La cornice sarà Mostro, il chiosco di piazza di Porta San Paolo, proprio nell’area della Piramide. È uno spazio all’aperto con una consolle dedicata alle selezioni musicali e sabato diventerà il punto d’incontro tra nostalgia e cultura contemporanea. L’evento partirà alle 19 e terminerà alle 22, una fascia oraria che permette di trasformarlo anche in una tappa iniziale del sabato sera romano.

Una serata gratuita tra nostalgia e videogame

Il dettaglio che rende l’appuntamento ancora più accessibile è il prezzo: l’ingresso è gratuito. Tre ore nelle quali la Roma del 2026 proverà quindi a riaccendere, attraverso la musica, un immaginario che per molti appartiene agli anni trascorsi davanti alla console. Non sarà una mostra sulla PlayStation né una serata per giocare: sarà piuttosto un esperimento musicale dedicato al legame sempre più stretto tra videogiochi, cinema e suono. E, per qualche ora, alla Piramide sembrerà di aver rimesso la console in salotto.