Roma, trasferte vietate per i tifosi giallorossi: il Tribunale conferma lo stop

Roma, tifosi giallorossi in curva sud

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Il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi presentati da tifosi della AS Roma e ACF Fiorentina contro il blocco delle trasferte disposto fino al termine del campionato. Il provvedimento, adottato a gennaio, resta quindi in piedi nella sua architettura principale. C’è però un correttivo. I giudici hanno sospeso l’estensione del divieto a tutti i residenti del Lazio, riconoscendo una distinzione tra la provincia di Roma e le altre province della regione.

Il contesto: gli scontri e l’ordinanza del Viminale

La stretta nasce dagli scontri avvenuti il 18 gennaio lungo l’autostrada A1. Episodio che ha portato il Ministero dell’Interno a intervenire con un’ordinanza firmata dal ministro Matteo Piantedosi il 21 gennaio. L’atto ha vietato l’acquisto dei biglietti per le gare in trasferta ai sostenitori romanisti residenti nel Lazio fino alla fine del campionato. Inserendo la misura in un quadro di prevenzione dell’ordine pubblico dopo i disordini registrati tra le tifoserie.

Chi ha promosso il ricorso e cosa contestava

Il ricorso relativo alla Roma è stato promosso da Airc e Utr, rispettivamente con i presidenti Francesco Lotito e Fabrizio Grassetti, dopo le proteste degli iscritti. Gli avvocati Lorenzo Contucci e Paolo Alberto Reineri hanno sostenuto, tra i punti principali, che i responsabili dei disordini sarebbero stati individuati e che colpire l’intera tifoseria avrebbe determinato una restrizione generalizzata. Non collegata ai singoli comportamenti.

Le motivazioni del Tar: conferma dell’impianto, ma non per tutto il Lazio

I giudici della prima sezione hanno respinto il ricorso, ritenendo legittimo l’impianto della misura. Nelle valutazioni del Tar, i disordini tra gruppi di tifosi sarebbero avvenuti anche se le squadre erano dirette verso trasferte diverse. La Fiorentina verso Bologna e la Roma verso Torino. Anche la durata del provvedimento è stata considerata “congrua” e dentro i limiti previsti. L’unico punto sospeso riguarda l’estensione automatica del divieto a tutti i residenti nel Lazio, anche fuori dalla provincia di Roma.
Cosa cambia adesso e le prossime trasferte della Roma

Ecco quando scattano i divieti

Dopo la decisione, il divieto resta per i residenti nella provincia di Roma, mentre viene meno (in questa fase) l’estensione alle altre province laziali: un passaggio che incide direttamente sulla platea potenziale di acquirenti dei tagliandi in trasferta. Per la squadra, sul calendario restano le trasferte programmate contro Genoa CFC (8 marzo), Como 1907 (15 marzo), Inter (4 aprile), Bologna FC 1909 (26 aprile), Parma Calcio 1913 (10 maggio) e Hellas Verona (24 maggio).