Roma, trasforma l’appartamento in ‘emporio della droga’: maxi sequestro da 42 chili, trovati anche 50 mila euro (VIDEO)

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Un vero e proprio “emporio” della droga nascosto tra le mura di casa. Avevano trasformato un anonimo appartamento in un “supermercato”, con oltre 40 chili di droga pronti per essere distribuiti nelle piazze di spaccio di Roma e 50mila euro in contanti nascosti tra le varie stanze. Il blitz da parte dei Falchi della Squadra Mobile della Polizia di Stato è scattato dopo giorni di pedinamenti e osservazioni di una 57enne romana, sospettata di gestire un vero e proprio punto di rifornimento per lo spaccio cittadino.

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La scoperta nell’appartamento: 40 chili di droga

Tutto è iniziato con una serie di movimenti sospetti notati dagli agenti della VI Sezione della Squadra Mobile di Roma. La donna si muoveva spesso tra via Portuense e le zone limitrofe, fermandosi pochi minuti per volta. Così i Falchi della Polizia di Stato, specializzati nel contrasto allo spaccio di stupefacenti, hanno avviato un’attività di osservazione discreta, seguendo passo dopo passo gli spostamenti della sospettata. Ma quando la 57enne ha consegnato una dose direttamente dalla sua auto, gli agenti hanno deciso si intervenire, bloccando sia lei che il cliente di turno.

Entrambi sono stati fermati e controllati sul posto, poi la perquisizione è proseguita nell’appartamento della donna, al Portuense. All’interno gli agenti hanno trovato quello che, di fatto, era diventato un deposito di stupefacenti, con oltre 40 chili di droga.

Un hub che riforniva le piazze di spaccio

Nell’abitazione di via Portuense Via Portuense gli agenti hanno trovato oltre 36 kg di hashish e più di 6 kg di marijuana, confezionati in panetti con sigle e marchi con nomi di dolciumi, abbigliamento e cartoni animati per mascherarne l’origine. Nascosti in vari nascondigli sono emersi 118 dispositivi elettronici contenenti THC, materiali per il confezionamento e, in una cassetta di sicurezza, uno “scrigno” con oltre 50.000 euro in contanti, ritenuti dagli agenti il provento dell’attività di rifornimento. Per la donna sono scattate le manette: è stata arrestata con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.

Gli investigatori hanno ricostruito un modello logistico: l’appartamento funzionava come hub centrale. Qui la merce veniva ricevuta, frazionata e etichettata, poi distribuita ai pusher che operavano nei quartieri. Il sequestro, di grande portata, ha tolto dal mercato una fornitura in grado di rifornire decine di punti vendita illegali per settimane. Operazioni analoghe condotte in questi mesi dai Falchi hanno già portato a sequestri e arresti in più quadranti della città, confermando una rete ramificata di approvvigionamento.

Le operazioni coordinate nelle periferie

Nella stessa mattinata sono stati eseguiti controlli mirati anche in altre zone della Capitale. In San Basilio San Basilio un pusher è stato sorpreso con circa 50 dosi di cocaina e hashish e 500 euro in contanti. A Ponte di Nona Ponte di Nona è stata smantellata una coppia che gestiva turni di consegna e cassa, trovata in possesso di diverse dosi pronte per la vendita. Al Quarticciolo Quarticciolo una donna è stata bloccata con 19 dosi di cocaina, dopo la spola ripetuta verso un punto di consegna prestabilito. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.