Roma, truffa dello specchietto… in saldo: chiede 50 euro, poi scende a 20
Prima la richiesta da 50 euro. Poi, vedendo l’anziana esitare, lo “sconto”: “Va bene, dammene 20 e chiudiamola qui”. Una trattativa lampo in mezzo alla strada, con il solito copione della truffa dello specchietto. Solo che stavolta, a osservare tutta la scena, c’erano già gli agenti della Polizia di Stato.
È finita con un arresto l’ennesima truffa tentata ai danni di una donna anziana a Roma, dove un uomo di 37 anni è stato bloccato dai poliziotti del commissariato Vescovio subito dopo aver convinto la vittima a consegnargli 20 euro per un presunto danno al suo scooter.
“Mi ha strisciato lo scooter”: la truffa
L’uomo ha affiancato l’automobilista mentre era alla guida della sua utilitaria in via Nemorense, accusandola di aver urtato lo scooter durante una manovra. La pensionata inizialmente ha negato tutto, sapendo di non aver fatto nulla di quello che l’uomo stava dicendo. Lui però ha insistito, mostrando alcuni segni sullo scooter per convincerla della sua versione, pressandola psicologicamente e paventando problemi con l’assicurazione e con la giustizia qualora non avesse pagato. E, per far vedere la sua buona volontà, l’uomo era disposto ad “andarle incontro”, riducendo la sua pretesa da 50 a soli 20 euro, purché in contanti e subito. L’anziana, a quel punto, ha ceduto.
A seguire tutta la scena, però, c’erano anche gli agenti in borghese del commissariato Vescovio. I poliziotti hanno osservato la donna rientrare in auto e uscire poco dopo con una banconota da 20 euro in mano. Ed è stato in quel momento che hanno deciso di intervenire per un controllo.
Il trucco della pietra per segnare la carrozzeria
Quando si è accorto dell’arrivo della polizia, il 37enne ha provato a disfarsi rapidamente di un piccolo oggetto nero, che gli agenti lo hanno subito recuperato. Si trattava di una sostanza resinosa e gommosa, verosimilmente usata per lasciare segni sulla carrozzeria dei veicoli e rendere più credibile il presunto incidente.
Per il presunto truffatore, romano classe 1988, sono scattate le manette con l’accusa di truffa. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria.