Roma, una dea senza testa torna a farsi ammirare: la Venere del Palatino trasloca in un museo del centro


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A Roma una dea senza testa, rimasta lontana dagli occhi dei visitatori per la chiusura del Museo Palatino, torna finalmente visibile al pubblico: è l’Afrodite Charis, una preziosa statua romana di quasi duemila anni fa, trasferita a Palazzo Altemps, nel cuore della Capitale. Dal 3 novembre 2026, la scultura è esposta nella sede del Museo Nazionale Romano, a pochi passi da Piazza Navona. Un trasferimento temporaneo che permette di riscoprire un’opera antichissima, recuperata durante gli scavi archeologici dell’Ottocento.

Roma, la dea senza testa ritrovata sul Palatino nel 1862

La storia della statua comincia nel 1862, quando l’archeologo Pietro Rosa la riportò alla luce durante gli scavi vicino alla Domus Tiberiana, davanti al Tempio della Magna Mater. Alta 130 centimetri e scolpita nel pregiato marmo di Thasos, la figura femminile è priva della testa, del braccio sinistro e di parte del destro. Indossa una veste leggerissima che aderisce al corpo e lascia scoperto un seno, realizzata con una raffinatezza sorprendente.

Chi era Afrodite Charis, la misteriosa Venere romana

L’identità esatta della figura resta oggetto di interpretazione. Secondo alcuni studiosi, potrebbe essere una rielaborazione romana di un modello creato dallo scultore greco Callimaco nel V secolo avanti Cristo. Un’altra ipotesi la identifica con Venere Genitrice, divinità particolarmente importante nella Roma antica. La statua, risalente alla prima metà del II secolo dopo Cristo, potrebbe essere stata destinata a un piccolo luogo di culto oppure alla decorazione delle residenze imperiali del Palatino.

Palazzo Altemps, la Venere prende il posto di un capolavoro

Il trasferimento nasce da una circostanza particolare. Il celebre Trono Ludovisi, normalmente esposto a Palazzo Altemps, è stato prestato al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per una mostra dedicata all’arte greca. Il suo basamento è rimasto quindi libero e ora ospita l’Afrodite Charis. Le due opere condividono il marmo di Thasos e alcuni richiami artistici legati alla rappresentazione della dea. La scelta nasce dalla collaborazione tra il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo.

Roma, dove vedere la Venere del Palatino e fino a quando

Per ammirare la statua bisogna raggiungere Palazzo Altemps, in Piazza di Sant’Apollinare 46, nel centro storico di Roma. L’esposizione è iniziata martedì 3 novembre e proseguirà durante l’assenza del Trono Ludovisi, impegnato nella mostra calabrese fino al 31 dicembre 2026. Il museo è normalmente aperto dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso alle 18. Per la dea senza testa, dopo un lungo periodo trascorso in un museo chiuso al pubblico, è arrivata una nuova occasione per raccontare la sua storia.