Roma, vanno a soccorrere un paziente: ambulanza ‘assaltata’ e sanitari del 118 derubati a Don Bosco
Non bastavano i petardi al Colosseo e l’ambulanza bloccata con i sanitari costretti ad arrivare a piedi sul luogo del soccorso. A Roma, sempre nella notte di Capodanno, stavolta in zona Cinecittà, un’ambulanza del 118 è stata assaltata, saccheggiata e danneggiata mentre l’equipaggio stava prestando soccorso a una persona in difficoltà.
Ambulanza danneggiata e sanitari derubati a Cinecittà
Tutto è iniziato con una classica chiamata di emergenza. L’ambulanza corre sul posto, in via dei Salesiani, a Don Bosco, il personale Ares 118 lascia il mezzo per andare a soccorrere la persona che sta male. Ma qualcuno vede nell’ambulanza una facile preda. Spacca il finestrino, entra nel mezzo, ruba gli oggetti personali dell’equipaggio. E quando il personale torna trova l’ambulanza a soqquadro, i vetri a terra, borse e oggetti che mancano. Tutto mentre stavano salvando una vita.
La segnalazione parte subito alla Centrale Operativa. Ma il danno è fatto. E la sensazione è sempre la stessa: chi soccorre è diventato un bersaglio facile.
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Operatori sanitari bersaglio facile
“Siamo diventati un facile bersaglio. Non è certo la prima volta che le ambulanze vengono prese di mira, soprattutto in quella zona, dove i latinos hanno purtroppo fatto alzare molto gli episodi di furti, aggressioni e risse”, commenta Massimiliano Scermino, operatore tecnico e amministratore della pagina “Lavoratori Emergenza Sanitaria Regione Lazio”. “Per quanto riguarda i sanitari, siamo sempre più oggetto di furti e aggressioni. Mentre gli operatori soccorrono, qualcuno li deruba. E sempre più spesso li aggredisce. Una spirale che non riguarda solo il 118, ma anche chi lavora ogni giorno nei Pronto Soccorso, tra insulti, minacce, umiliazioni e una sensazione costante di abbandono”.