Roma, veglia il padrone morto per 7 giorni: Lillo cerca una nuova famiglia
È rimasto lì. In silenzio. Accanto al suo padrone morto da giorni, senza allontanarsi mai.
Ha aspettato, vegliato, resistito. Da solo. Senza capire davvero cosa stesse accadendo, ma restando fedele fino all’ultimo. Si chiama Lillo, è un cagnolino di taglia piccola, ha circa otto anni ed è entrato da pochissimo nel canile della Muratella di Roma. La sua è una di quelle storie che colpiscono senza bisogno di effetti speciali: basta immaginarlo, lì, vicino alla persona che amava, per almeno una settimana. Ora Lillo non ha più una casa. E aspetta soltanto qualcuno che decida di dargliene una nuova.
La scoperta nell’appartamento di Villa Gordiani
Tutto è iniziato due giorni fa in via Pisino, nel quartiere Villa Gordiani, a Roma. Un vicino di casa non vedeva da giorni il 57enne che abitava accanto a lui. Un’assenza insolita, resa ancora più strana da un dettaglio: le finestre dell’appartamento erano sempre aperte, anche durante la notte. Un particolare che lo ha insospettito abbastanza da chiamare, la mattina di lunedì 27 aprile, la polizia e i vigili del fuoco.
Quando i pompieri sono entrati nell’abitazione, la scena che si sono trovati davanti è stata drammatica: il corpo dell’uomo era disteso sul letto, probabilmente morto da almeno sette giorni. Accanto a lui, senza essersi mai allontanato, c’era il suo cane.
Lillo, piccolo cuore spezzato
Quel cane oggi ha un nome e una storia che sta commuovendo Roma. Lillo è stato trovato lì, a vegliare il suo proprietario. Solo, per giorni. Senza più cibo, senza più nemmeno l’acqua, senza nessuno. Solo con quella presenza immobile che continuava a essere, per lui, il suo mondo. Non possiamo sapere cosa abbia vissuto davvero. Ma basta poco per immaginarlo. È un cane dolce, piccolo, affettuoso. Uno di quelli che si fanno voler bene subito. E oggi si ritrova improvvisamente senza il suo punto di riferimento, senza certezze, senza una casa.
Sulla vicenda stanno lavorando gli agenti del commissariato Prenestino, intervenuti insieme al 118. Per il proprietario, purtroppo, non c’era più nulla da fare. Sul corpo non sarebbero stati trovati segni evidenti di violenza e l’ipotesi principale resta quella di un decesso per cause naturali. È stata comunque disposta l’autopsia per chiarire con precisione le cause della morte. Lillo, invece, è stato inizialmente affidato a una struttura veterinaria per le prime cure, prima di essere trasferito nel canile della Muratella, dove oggi aspetta una nuova possibilità.
L’adozione saltata e la speranza di una nuova famiglia
Per lui sembrava esserci già una soluzione. Una donna, inizialmente, si era detta disponibile ad adottarlo. Poi però l’adozione non si è concretizzata. E così Lillo è rimasto lì, ancora una volta ad aspettare. Ora si cerca per lui una vera adozione del cuore, una famiglia capace di restituirgli serenità e di fargli dimenticare questo dolore. E Lillo spera che arrivi qualcuno a dargli l’amore che merita.
Per info e adozioni:
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