Roma, via al set di ‘La Notte Brucia’, il film ispirato alla tragedia di Corinaldo e all’abuso di spray al peperoncino
Roma torna a essere set cinematografico, questa volta nel quadrante est della città. Le riprese interesseranno via Tiburtina, via Luigi Lucatelli e via del Forte Tiburtino, dove tra l’11 e il 12 maggio sono previsti mezzi tecnici e modifiche temporanee alla sosta. L’autorizzazione riguarda la società M. F. S.r.l., indicata da Roma come soggetto incaricato delle riprese cinematografiche. Il provvedimento non riporta il titolo del film, ma gli incroci con le fonti pubbliche portano a un nome preciso: La notte brucia.
Il titolo che emerge dagli incroci
A confermare la pista è la scheda di Italy for Movies, che indica La notte brucia come lungometraggio diretto da Angelica Gallo, girato nel Lazio, con riprese a Roma dal 13 aprile all’11 maggio e produzione Askesis Film e Masi Film. Anche il Comune di Fiumicino, in un proprio avviso sulla viabilità del 20 aprile, cita espressamente il film La notte brucia per riprese in zona Vecchio Faro. Il quadro, quindi, è abbastanza solido: il set romano sulla Tiburtina sembra inserirsi nella lavorazione dello stesso progetto.
Una storia di provincia, rabbia e vuoto
Il film racconta la storia di Massimo, Antonio e Hamza, tre ventenni senza direzione, cresciuti ai margini e trascinati in una routine fatta di droga, furti e notti nei locali. Non vanno in discoteca per divertirsi: cercano soldi facili, adrenalina, una forma distorta di riscatto. Usano lo spray al peperoncino per seminare panico e derubare i presenti. Poi, in una notte come tante, qualcosa va storto. La scheda Filmitalia presenta l’opera come un film ispirato a fatti di cronaca accaduti in Italia.
L’ombra di Corinaldo
Il riferimento più forte è alla tragedia di Corinaldo, avvenuta l’8 dicembre 2018 alla discoteca Lanterna Azzurra, in provincia di Ancona. Quella notte morirono sei persone e decine rimasero ferite dopo il panico generato dallo spray al peperoncino. Cinematografo collega esplicitamente La notte brucia a quei fatti, spiegando che il racconto nasce da quella ferita collettiva. Non si tratta però di una ricostruzione giudiziaria: il film usa la cronaca come punto di partenza per raccontare disagio giovanile, assenza di prospettive e violenza sociale.
Dal corto al lungometraggio
La notte brucia non nasce dal nulla. Prima del lungometraggio c’è stato un cortometraggio del 2021, sempre diretto da Angelica Gallo, passato dal Torino Film Festival e vincitore del Premio Rai Cinema Channel. Tiburno ha raccontato il passaggio del progetto dalla forma breve al film lungo, segnalando anche l’uso di location a Formello. È un dettaglio importante: il progetto cresce nel Lazio, attraversa Roma e il suo hinterland, e trasforma il territorio in sfondo narrativo di una storia scomoda ma attuale.
Il cast: cosa si sa davvero
Sul cast del nuovo lungometraggio non risulta ancora pubblicato un elenco ufficiale completo e aggiornato. I nomi oggi disponibili sono quelli legati al corto del 2021: Eugenio Deidda, Lorenzo Di Iulio, Valerio Bracale, Aniello Arena, Marcello Fonte, Abel Ferrara, Fiorella Potenza e Matteo Remiddi. Cinematografo li riporta nella scheda dell’opera breve, insieme ai crediti di soggetto e sceneggiatura firmati da Angelica Gallo, Nicolò Galbiati ed Eugenio Deidda. Per il film oggi in lavorazione, dunque, quei nomi restano un precedente forte, ma non ancora la conferma definitiva del cast 2026.
Una notizia di cinema, ma anche di città
Il set sulla Tiburtina è una notizia di servizio per chi vive e attraversa quella zona, ma dice anche altro: Roma continua a essere una piattaforma centrale per il cinema italiano, capace di ospitare produzioni che non cercano solo bellezza da cartolina. In questo caso, la città entra in una storia aspra, politica nel senso più concreto del termine: parla di giovani lasciati ai margini, notti senza controllo, sicurezza nei luoghi di aggregazione e responsabilità collettive. Corinaldo resta sullo sfondo, ma il tema riguarda tutti.