Roma, via Guido Reni: ciclabile senza scivolo, il consigliere Giannini: “11 giorni di cantiere, ma lo scivolo ancora non c’è”
Roma, il consigliere Daniele Giannini torna ad attaccare sul caso della nuova ciclabile di via Guido Reni, finita al centro delle polemiche per un problema che riguarda l’accessibilità. Il consigliere comunale aveva già denunciato nei giorni scorsi, con un video, l’assenza degli scivoli nei punti di raccordo tra marciapiedi, svincoli e strisce pedonali. Una mancanza pesante, specie per una ciclabile nuova di zecca, soprattutto per chi si muove in carrozzina, per gli anziani e per le famiglie con passeggini, che ogni giorno devono fare i conti con ostacoli evitabili.
Il cantiere partito il 1° aprile e il problema rimasto aperto
Dopo le proteste, il Comune di Roma ha avviato un cantiere il 1° aprile scorso per cercare di correggere la situazione. Ma, undici giorni dopo, domenica 12 aprile, lo scenario raccontato da Giannini è ancora quello di un intervento incompiuto. Nella zona delle strisce pedonali di via Guido Reni l’area risulta transennata e scavata, ma lo scivolo non è stato ancora realizzato, come mostra un suo nuovo video di denuncia di Giannini (per vederlo, clicca qui). Il risultato è che al problema iniziale se ne è aggiunto un altro: adesso c’è anche un cantiere aperto che complica ulteriormente il passaggio.
Disagi per residenti, disabili e famiglie
Per i cittadini il disagio è doppio. Da una parte resta una ciclabile che, pur essendo nuova, non garantisce ancora un accesso comodo e sicuro tra carreggiata, marciapiede e attraversamento pedonale.
Dall’altra c’è un’area di lavori che, invece di risolvere in tempi rapidi, si è trasformata in un ostacolo ulteriore. Chi si muove con una carrozzina o accompagna un bambino nel passeggino si trova davanti a barriere provvisorie che, nei fatti, pesano quanto quelle definitive. Ed è proprio questo il punto più contestato.
Il nodo politico e la richiesta di risposte
La vicenda riapre così una questione più ampia sulla qualità delle opere pubbliche realizzate in città. Il tema non è essere favorevoli o contrari alle ciclabili, ma pretendere che vengano progettate e completate bene, senza costringere il Comune a intervenire subito dopo per correggere errori evidenti. Secondo Giannini, via Guido Reni è il simbolo di un problema che non può essere liquidato come un dettaglio tecnico: i ritardi restano, i dossi e gli scivoli non sono pronti, mentre i cittadini continuano a pagare due volte, con i soldi pubblici e con i disagi quotidiani.
