Roma, viale Castel Porziano da ex ‘Galleria verde’ a viale spoglio senz’alberi, l’opposizione in Campidoglio: “Inaccettabile”
Roma, il cuore della crisi del verde romano si sposta dal centro città al litorale, dove lo spoglio viale di Castel Porziano è diventato il simbolo di una città che perde i suoi pini senza un piano di ricambio efficace. Mentre il centro storico vive l’urgenza dei controlli lampo, la periferia soffre per una “galleria verde” ormai completamente scomparsa.
L’allarme in Assemblea Capitolina
La questione approderà ufficialmente in aula Giulio Cesare nel corso del prossimo consiglio capitolino in programma il 19 marzo. Al centro del dibattito c’è la mozione numero 282, un impegno formale per il Sindaco e la Giunta Gualtieri che punta i riflettori sulla “rigenerazione arborea di Viale di Castel Porziano”. Il documento denuncia il passaggio drammatico da ex viale ombreggiato a una strada desolata.
Il pressing politico dell’opposizione
A firmare la mozione sono due nomi dell’opposizione: Flavia Carpano e Rachele Mussolini. Carpano, esponente della lista Civica Calenda, e Mussolini, Forza Italia, rappresentano anime politiche diverse unite però dalla medesima urgenza. La loro iniziativa politica non è solo un atto di protesta, ma un richiamo tecnico e amministrativo per fermare il degrado di un’area che attende risposte concrete da troppo tempo.

La crisi del verde tra centro e periferia
Il caso di Castel Porziano si inserisce in un contesto cittadino esplosivo. In questi giorni il Campidoglio ha avviato prove di stabilità “lampo” tra l’Aventino e il Circo Massimo, segno di una rincorsa affannosa all’emergenza.
Il dossier alberi è diventato un “cerino acceso” tra le mani della Giunta Gualtieri. La pressione dei cittadini cresce, alimentata dal timore che gli abbattimenti procedano più velocemente delle nuove piantumazioni programmate.
Il nodo della trasparenza negata
Uno dei nodi più critici resta la gestione dei dati. Nonostante il Regolamento del Verde preveda informazioni costanti, la trasparenza del Comune appare “di fatto non più presente” nelle sezioni dedicate del sito istituzionale.
Questa opacità amministrativa alimenta i sospetti dei comitati locali. I cittadini lamentano l’impossibilità di consultare gli atti che decidono il destino dei pini e dei platani che caratterizzano il paesaggio urbano di Roma.
L’ombra della Procura sulla gestione
Sullo sfondo si staglia l’ombra della magistratura. La Procura di Roma indaga infatti sulla gestione delle alberature e sui crolli che hanno interessato diverse zone della Capitale all’inizio del 2026. L’inchiesta giudiziaria rende ogni decisione politica estremamente sensibile. Senza una strategia chiara e una trasparenza totale sui protocolli di sicurezza, il rischio è che ogni intervento venga percepito come una mossa dettata dalla paura piuttosto che dalla pianificazione. A discapito del verde pubblico di Roma.