Roma, viale Mazzini appena rifatta e già ‘smontata’ per la metro C: il caso degli alberi piccoli piantati sotto i grandi

Roma, viale Mazzini, alberi giovani appena piantati sotto i grandi pre-esistenti - www.7colli.it

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Roma, a viale Mazzini la riqualificazione avviata a settembre 2024 dalla giunta Gualtieri è durata il tempo di una fotografia: lavori conclusi ad agosto 2025 e aiuole appena rifatte smantellate da febbraio scorso per far spazio al cantiere della Metro C. È questo il punto politico che Fabio Sabbatani Schiuma, dirigente nazionale di FdI, porta contro il Campidoglio e il sindaco Gualtieri, denunciando uno spreco di risorse pubbliche e una programmazione che fa acqua da tutte le parti. Come se non bastasse, nel nuovo assetto del verde sono stati piantati alberi giovani sotto quelli più grandi, una scelta che secondo l’esponente politico li espone subito a sofferenza e deperimento.

Schiuma: “Perchè sprecare risorse pubbliche di Roma?”

La sua accusa è semplice e politicamente pesante: perché spendere soldi pubblici, anche legati a Giubileo e PNRR, per sistemare aiuole e spazi destinati a essere smontati quasi subito? Per l’esponente politico non si tratta di un incidente, ma del segno di una gestione senza coordinamento, dove si interviene prima per fare immagine e poi si torna indietro lasciando ai cittadini il conto finale.

Il caso degli alberi

Non c’è solo il tema dei lavori rifatti e disfatti. Schiuma mette nel mirino anche il verde urbano: abbattimenti, nuove piantumazioni e giovani alberi collocati in condizioni sbagliate. Il risultato, nella sua lettura, è una politica del verde più utile a moltiplicare interventi che a difendere davvero il patrimonio ambientale.

Metro C opera strategica

La Metro C è un’opera strategica e nessuno lo nega. Ma proprio per questo serviva una regia seria. I cantieri della tratta T2 sono partiti il 25 febbraio 2026 e coinvolgono anche l’area della futura stazione Mazzini. Possibile che nessuno abbia pensato prima a evitare uno spreco così evidente? È su questa domanda che Schiuma costruisce il suo affondo contro il Campidoglio.

I cittadini chiedono chiarezza

Sul caso degli alberi, intanto, si allarga il fronte delle accuse contro il Campidoglio. L’associazione CURAA – Cittadini Uniti Roma Alberi Abitanti denuncia una gestione del verde che, a suo dire, calpesta norme ambientali, fauna e patrimonio botanico, e chiede uno stop alle motoseghe e un censimento indipendente. Nel dibattito è entrato da tempo anche il GRIG – Gruppo d’Intervento Giuridico – mentre da SOS Patrimonio Storico di Roma arriva un affondo durissimo sulle storiche paulonie di piazza della Chiesa Nuova: alberi sani, capitozzati e poi sradicati con le ruspe, in un quadro che per i contestatori racconta una tutela ormai solo sulla carta.