Roma Videoclip 2026, trionfo tra cinema e musica: premi a Raf, Dolcenera, Mara Sattei e Arisa

Premio Roma Videoclip 2026

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Una sala piena, applausi continui e quel clima che solo certi eventi riescono ancora a creare: quando il palco non serve solo a premiare, ma a raccontare un pezzo di cultura italiana. La XXIII edizione del Premio Roma Videoclip 2026, andata in scena all’Officina Pasolini, ha confermato quello che ormai è evidente da anni: il videoclip non è più un semplice accompagnamento musicale, ma un piccolo film capace di lasciare il segno.

La manifestazione ideata e diretta da Francesca Piggianelli ha riunito artisti, registi, produttori e protagonisti della scena musicale e cinematografica italiana, trasformando la serata in un punto d’incontro tra immagini, musica e storie da raccontare. A guidare l’evento, con ritmo e leggerezza, i conduttori Antonio Panzica e Simone Bartoli, che hanno accompagnato il pubblico tra premi speciali, riconoscimenti e momenti di forte emozione.

I grandi premi: da Raf a Dolcenera, passando per Mara Sattei e Arisa

La parte più importante della serata è stata naturalmente la consegna dei riconoscimenti. Tra i Premi Speciali Roma Videoclip Sanremo 2026, patrocinati da SIAE, spiccano nomi di primo piano come Raf, premiato per il brano e videoclip “Ora è per sempre”Mara Sattei per “Le cose che non sai di me” ed Eddie Brock per l’interpretazione di “Avvoltoi”. Spazio anche alla produzione con il Premio Speciale Panalight Produzione, assegnato a Borotalco TV per i dieci anni di attività e per la presenza a Sanremo 2026.

Grande attenzione anche ai premi speciali “Il cinema incontra la musica”, dove Dolcenera ha conquistato il titolo di videoclip dell’anno con “My Love”, mentre il duo Piji e Simona Molinari è stato premiato per “Swing Politik”. Riconoscimento anche per la regia con Silvia Violante Rouge per il videoclip firmato per Arisa.

Il premio ad Alfonso Bergamo e il racconto del Concertone del Primo Maggio

Applausi forti anche per Alfonso Bergamo, premiato con il riconoscimento speciale “Il cinema incontra la musica” per il docufilm “Risonanza – Dietro al Primo Magggio di Roma”. Un lavoro che porta lo spettatore dietro le quinte del celebre Concertone del Primo Maggio di Piazza San Giovanni, raccontando non solo la macchina organizzativa dell’evento, ma anche il suo significato sociale più profondo. Visibilmente emozionato, Bergamo ha ringraziato dal palco il direttore artistico Massimo Bonelli e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, sottolineando il valore collettivo del progetto.

Il docufilm, in onda il 30 aprile in seconda serata su Rai 2, mostra il lavoro dietro il grande evento musicale: prove, scelte artistiche, coordinamento e gestione di centinaia di migliaia di persone. Ma soprattutto affronta il tema della sicurezza sul lavoro, trasformando numeri e statistiche in storie vere, volti e testimonianze che restano addosso.

Sezione Indie: la musica raccontata oltre il palco

Non meno importante la sezione Indie, che ha acceso i riflettori su nuovi linguaggi e sperimentazioni, premiando artisti come Corde ScoperteMardi GrasVemoYamasCiao Brooklyn, oltre ai riconoscimenti assegnati da Terza Pagina Magazine a Nicola Ferrari e Comeilmiele.

Il premio a Corde Scoperte e le parole di Daniele Savelli

Premio speciale per il duo acustico “Corde Scoperte”, formato da Laura Mirò (voce) e Daniele Savelli (voce e chitarra) per il singolo d’esordio “Al momento sbagliato”. “Un titolo che è tutto un programma, visto che stavolta i tempi sono stati perfetti”, scherza Daniele Savelli. “Eppure i momenti sbagliati a cui fa riferimento il testo sono quelli che segnano la crescita e che, spesso, danno anche origine a qualcosa di bello. Per noi artisti può essere la creatività, ma nella vita comune capita che fare qualcosa nel momento sbagliato, oppure per errore, dia il via a una serie di eventi che, alla fine, si rivelano positivi, che ci fanno crescere. O comunque che portano a qualcosa di totalmente inaspettato. Io faccio sempre l’esempio di Cristoforo Colombo, che per errore ha scoperto l’America. Ci sono tante cose giuste che si fanno nel momento sbagliato, il testo parla proprio di questo”.

Un intervento accolto con grande attenzione dal pubblico, perché dentro quelle parole c’era molto più di una semplice spiegazione artistica: c’era il senso stesso della creatività, quella che spesso nasce proprio dagli imprevisti.

Roma Videoclip, un evento che fotografa il presente della cultura italiana

Il Premio Roma Videoclip si è confermato quello che è diventato negli anni: un osservatorio reale sulla cultura audiovisiva italiana. Non solo celebrazione, ma lettura del presente. Con il sostegno di media, partner e istituzioni, tra cui Radio Roma e Terza Pagina Magazine, questa edizione ha chiuso con una certezza: il videoclip è linguaggio. E non accompagna soltanto una canzone. La racconta, la amplifica e, a volte, la rende persino indimenticabile.

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