Roma, vigilante accoltellato fuori al supermercato di Porta Pia: arrestato un 35enne

Polizia di Stato in azione

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Roma, quello che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere un furto rapido si è trasformato in una rapina con un ferito. L’episodio è avvenuto in un supermercato nella zona di Porta Pia, dove un uomo avrebbe occultato generi alimentari nello zaino e sotto il giubbotto, tentando poi di superare le casse senza pagare. Il movimento tra i reparti e il comportamento descritto come sospetto hanno spinto titolare e addetto alla sicurezza a seguirne gli spostamenti, fino al tentativo di uscita.

Dal controllo discreto al confronto all’esterno del punto vendita

Secondo quanto ricostruito, l’uomo sarebbe riuscito inizialmente a raggiungere l’uscita. A quel punto l’addetto alla vigilanza, dopo aver accertato il mancato pagamento, lo avrebbe raggiunto e bloccato. Ne è nata una colluttazione. Mentre il titolare recuperava parte della refurtiva dallo zaino, l’uomo avrebbe estratto un coltello e colpito ripetutamente l’addetto alla sicurezza. Colpi al corpo e a un braccio, riuscendo poi a divincolarsi e ad allontanarsi.

Le indagini della Polizia di Stato e la pista delle telecamere

Nell’immediatezza sono intervenuti gli agenti, avviando un’attività investigativa descritta come articolata. La svolta, stando agli elementi raccolti, è arrivata dall’analisi incrociata delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e dalle testimonianze dei dipendenti presenti al momento dei fatti. Un lavoro di ricostruzione che, in casi come questo, punta a fissare con precisione sequenze, tempi e movimenti. Dalle corsie alle casse, fino ai momenti successivi al blocco.

L’identificazione: fermato un 35enne, già noto alle forze dell’ordine

Gli accertamenti avrebbero consentito di risalire al presunto responsabile, identificato in un trentacinquenne di nazionalità tunisina. Nel comunicato si riferisce che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a rapina, minacce e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Un profilo che, nella prospettiva investigativa, viene incrociato con i riscontri visivi e con le dichiarazioni raccolte, per consolidare la ricostruzione e orientare le successive attività di ricerca sul territorio.

Il foglio di via e la cornice amministrativa della vicenda

Dalle verifiche sarebbe emerso anche un ulteriore elemento: l’uomo risultava destinatario di un foglio di via obbligatorio, provvedimento emesso lo scorso gennaio. La misura, di natura amministrativa, viene adottata in specifiche circostanze e impone obblighi e divieti di permanenza in determinati contesti. Nel caso in esame, questo dato entra nella cronologia dei fatti come informazione di contesto, utile a definire la posizione dell’indagato rispetto a eventuali prescrizioni già in atto al momento dell’episodio.

Il rintraccio vicino alla Stazione Tiburtina e la custodia cautelare

Il presunto responsabile è stato rintracciato nei pressi della Stazione Tiburtina dagli agenti del Commissariato di P.S. Porta Pia, quindi sottoposto a fermo di indiziato di delitto e condotto presso il Carcere di Rebibbia. L’Autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento e disposto la custodia cautelare in carcere. La vicenda, ora incardinata sul piano giudiziario, procede secondo le valutazioni dell’inchiesta, nel rispetto delle garanzie previste per ogni persona sottoposta a indagini.