Roma, vigili fuori i campi rom invece che in strada tra i cittadini: Santori (Lega) accusa Gualtieri
Mentre Roma e i romani chiedono più controlli nelle strade, secondo Fabrizio Santori (Lega) la Polizia Locale verrebbe impiegata ogni giorno per presidiare campi nomadi e “villaggi della solidarietà”, sottraendo agenti ai servizi operativi sul territorio. Il capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina attacca direttamente il sindaco Roberto Gualtieri e la sua Giunta e chiede numeri, costi e risultati di questa scelta.
Il presidio contestato
Secondo Santori, decine di agenti della Polizia Locale sarebbero impiegati quotidianamente davanti agli ingressi dei campi, spesso con pattuglie ferme all’esterno. Una funzione che, nella ricostruzione del consigliere leghista, rischierebbe di trasformarsi in un presidio statico, mentre dentro e attorno a quelle aree continuerebbero a emergere criticità denunciate da anni dai residenti: rifiuti abbandonati, roghi tossici, degrado e traffici sospetti.

La città che chiede sicurezza
Il punto sollevato dalla Lega è semplice: Roma ha bisogno di più agenti in strada, non di personale bloccato in servizi che, secondo Santori, andrebbero verificati nella loro reale efficacia. Furti, scippi, aggressioni, occupazioni abusive, spaccio e degrado urbano sono temi che attraversano quotidianamente i quartieri della Capitale. Per questo il capogruppo leghista chiede che la Polizia Locale torni a essere più visibile e operativa sul territorio.
L’interrogazione a Gualtieri
Santori annuncia di aver presentato un’interrogazione urgente al sindaco Gualtieri per ottenere risposte precise. La richiesta riguarda il numero di agenti impegnati ogni anno nei campi nomadi, le ore di straordinario utilizzate, i costi complessivi sostenuti dai contribuenti romani e, soprattutto, i risultati concreti prodotti da questi servizi. Una domanda politica pesante: quanto paga Roma per questi presidi e cosa ottiene davvero in cambio?
Il ruolo della Polizia Locale
Nella sua nota Santori ricorda che tra i compiti della Polizia Locale rientrano anche il contrasto al degrado urbano, le attività di polizia giudiziaria, il monitoraggio delle sacche di criminalità, la lotta allo spaccio e ai fenomeni predatori. Non solo multe e viabilità, dunque. Secondo il consigliere, gli agenti dovrebbero essere messi nelle condizioni di svolgere pienamente queste funzioni, soprattutto nei quartieri dove i cittadini chiedono più presenza pubblica.
L’attacco al Campidoglio
La critica finale è tutta rivolta al Campidoglio. Per Santori, l’amministrazione Gualtieri deve spiegare se l’impiego della Polizia Locale nei campi rom sia una scelta utile, proporzionata e misurabile, oppure l’ennesimo segnale di una gestione confusa della sicurezza urbana. La Lega chiede trasparenza: meno opacità sui servizi, più agenti operativi e una risposta chiara ai romani che ogni giorno chiedono controllo, legalità e sicurezza.