Roma, Ztl disabili, nuove regole nel mirino, Mussolini (FI) attacca Gualtieri: «Così penalizzate i più fragili»
Le nuove regole della Ztl di Roma per le persone con disabilità finiscono nel mirino di Forza Italia: la capogruppo capitolina Rachele Mussolini accusa l’amministrazione Gualtieri di aver introdotto procedure che, anziché semplificare gli spostamenti, rischiano di complicare la vita proprio ai cittadini più fragili. La protesta arriva dopo le denunce di Giuseppe Trieste, presidente di Fiaba Onlus, che ha contestato le limitazioni introdotte dal Campidoglio per contrastare gli abusi nell’utilizzo dei contrassegni.
Ztl Roma, cosa cambia per le persone con disabilità
Le nuove disposizioni, operative dal 22 agosto, prevedono che a ogni contrassegno disabili possano essere associate soltanto due targhe, anziché tre. Ma c’è un dettaglio decisivo: solo il veicolo indicato come principale è automaticamente autorizzato a entrare nella Ztl. Per utilizzare quello secondario, il titolare deve prima modificare la scelta attraverso il portale di Roma Servizi per la Mobilità. Un passaggio che, secondo le associazioni, può creare difficoltà soprattutto quando cambiano improvvisamente le esigenze di accompagnamento.
Mussolini contro Gualtieri: «Un aggravio burocratico»
Rachele Mussolini, capogruppo capitolina di Forza Italia, prende posizione a sostegno di Giuseppe Trieste. Secondo l’esponente azzurra, una misura nata per contrastare i cosiddetti furbetti rischia di trasformarsi in un ostacolo per chi ha realmente bisogno di assistenza. «È inaccettabile che una misura pensata per colpire i furbetti si trasformi, nella pratica, in un assurdo e incomprensibile aggravio burocratico per le persone con disabilità», dichiara Mussolini, denunciando registrazioni complesse e procedure poco flessibili.
Il Campidoglio difende la stretta: 37mila veicoli esclusi
L’amministrazione Gualtieri sostiene invece che le modifiche servano a impedire utilizzi impropri dei permessi. Secondo Roma Servizi per la Mobilità, il nuovo sistema ha escluso dall’accesso alla Ztl del Centro Storico circa 37.770 veicoli precedentemente registrati come terza targa. L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha difeso il provvedimento, sostenendo che il diritto alla mobilità resta garantito grazie alla possibilità di cambiare il veicolo principale. È proprio su questa procedura, però, che si concentrano le contestazioni.
Barriere architettoniche, l’ultimo affondo di Forza Italia
La polemica si allarga infine al problema dell’accessibilità della Capitale. Mussolini richiama le carenze nella pianificazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche e accusa Palazzo Senatorio di aggiungere nuovi ostacoli a quelli già esistenti. La richiesta politica è chiara: Gualtieri ascolti le associazioni e intervenga per evitare ulteriori disagi. Il nodo resta aperto: contrastare gli abusi senza trasformare un diritto fondamentale, quello di muoversi liberamente, in una corsa tra autorizzazioni e procedure digitali.