Cinquantenne romano alla disperazione tenta di impiccarsi: salvato dai carabinieri

Quarticciolo

Stamattina un romano di 53 anni ha chiamato il 112 affermando di volersi suicidare a causa di problemi economici. La telefonata è stata girata alla centrale operativa del gruppo Carabinieri di Roma, il cui operatore, compresa la delicatezza della situazione, ha instaurato un intenso dialogo con l’uomo, tentando di carpirne la fiducia e prendere tempo in attesa di capire in che zona della Capitale si trovasse.

Il 53enne è stato rintracciato dai Carabinieri a largo Collodi, zona Villa Bonelli. Al loro arrivo, i militari lo hanno visto mentre era in piedi sulla sua auto, con un grosso cavo elettrico assicurato ad un traliccio posto all’ingresso di uno slargo per limitarne l’ingresso a veicoli di altezza superiore a quella delle auto e il cappio stretto al collo. Alla vista dei Carabinieri, l’uomo ha immediatamente gettato il telefono, tramite cui stava ancora parlando con l’operatore della centrale operativa e si è lasciato cadere.

I Carabinieri sono riusciti a tagliare il cavo e a liberare il collo del 53enne dal cappio, facendolo nuovamente respirare. Sul posto è intervenuto il personale del 118 che lo ha trasportato all’ospedale “San Camillo”. Sottoposto a visita medica, l’uomo non è in pericolo di vita.

Romano salvato a Villa Bonelli, due ladri romeni presi a piazza di Spagna

I Carabinieri della Stazione Roma Via Vittorio Veneto hanno arrestato due cittadini romeni, di 39 e 26 anni, entrambi senza fissa dimora, con l’accusa di furto aggravato in concorso.
Ieri mattina, a termine di un servizio di osservazione e pedinamento, i Carabinieri hanno bloccato i connazionali all’interno della fermata della metropolitana “Spagna” appena dopo aver derubato una 70enne romano.
I Carabinieri li hanno sorpresi mentre sfilavano il portafoglio dal giubbotto della vittima dopo averlo avvicinato alle spalle mentre era intento a salire a bordo del convoglio.
Una volta perquisiti, la refurtiva è stata recuperata dai Carabinieri che hanno anche sequestrato uno smarthphone rubato, trovato nelle tasche del 26enne. Per questo motivo, il più giovane dei due è stato anche denunciato a piede libero con l’accusa di ricettazione.
Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo.