Rome Parade 2026: Capodanno “all’americana” invade il centro di Roma (ecco dove vederla senza perdere un colpo)
Altro che “giorno lento” dopo il brindisi: a Roma il 1° gennaio si riparte a ritmo di tamburi. La Rome Parade trasforma il centro storico in un grande palco all’aperto, con divise scintillanti, trombe alzate, coreografie da stadio e tanta gente con il naso all’insù. È l’evento che mescola la tradizione delle parate USA con l’anima italiana delle feste di piazza: gratuito, popolare, e sempre più “cartolina” della Capitale per turisti e romani.
Orari e percorso: dove passa la parata
Segnate l’orario: si parte alle 15:30. Il punto di avvio è l’area del Pincio, su viale Adamo Mickiewicz, poi la parata attraversa alcuni dei luoghi più iconici della città e arriva fino a piazza del Popolo. Nel mezzo ci sono tappe che sembrano scelte apposta per far venire bene le foto: piazza di Spagna, via dei Condotti e via del Corso. Chi conosce l’evento lo sa: c’è chi si piazza in un punto e aspetta il passaggio, e chi invece segue il corteo camminando e “marciando” insieme ai protagonisti.
L’America sfila a Roma: marching band e cheerleader
Il cuore dello spettacolo sono le marching band statunitensi: non solo musica, ma una disciplina scenica che sembra uscita da un film. Arrivano formazioni da diversi Stati, con fiati e percussioni che spingono forte, mentre accanto si muovono cheerleader, danzatori e color guard. Tra i nomi annunciati ci sono gruppi da Florida, California, Illinois, Texas e Stato di New York. Il risultato è una scarica di energia: non è un concerto fermo, è musica che cammina, che riempie le strade e trascina la folla.
L’Italia non sta a guardare: folklore, sbandieratori e rievocazioni
Accanto agli ospiti americani sfilano anche gruppi italiani: bande musicali, realtà folkloristiche e sbandieratori, con quell’orgoglio di paese che in Italia non manca mai quando c’è da “fare scena” in pubblico. Spunta anche la componente storica, con formazioni che richiamano l’immaginario dell’Antica Roma e riportano in strada costumi e atmosfere da rievocazione. È qui che la parata diventa davvero romana: non un evento importato e basta, ma un incrocio tra culture, tradizioni e voglia di spettacolo.
Perché è (anche) una scelta politica: una città aperta e viva
Dietro la festa c’è un messaggio chiaro: Roma vuole essere una capitale che si vive, non solo un museo da guardare. Portare in strada un appuntamento così, nel giorno simbolico dell’anno nuovo, significa spingere l’idea di una città aperta, accogliente, capace di unire residenti e turisti senza troppe barriere. E c’è anche un altro punto: eventi del genere tengono accesi i quartieri centrali, attirano pubblico, danno ossigeno alle attività e mostrano un volto della città più leggero, più positivo, meno bloccato nelle solite polemiche.
Come godersela davvero: il trucco è scegliere bene la postazione
Se volete vedere “il meglio”, puntate su piazza del Popolo e sulle vie più larghe, dove le formazioni possono aprirsi e le coreografie respirano. Se invece amate l’effetto centro storico, la zona tra piazza di Spagna e via dei Condotti regala quel contrasto irresistibile tra monumenti, vetrine e tamburi. L’accesso è gratuito: la vera regola è arrivare con un po’ di anticipo e vestirsi comodi, perché tra folla e percorso la camminata è quasi inevitabile. Ma ne vale la pena: è uno dei modi più semplici per iniziare l’anno con una festa vera, in mezzo alla città.