Rottamazione auto gratis a Roma
La tua auto ormai consuma troppo, perde colpi a ogni semaforo e il meccanico ti guarda con quella faccia che conosci bene: “Forse non conviene più ripararla”. Senza contare, soprattutto per chi vive a Roma e provincia, l’incubo della Ztl verde, che non consente alle auto troppo vecchie di potersi muovere. È il momento che molti automobilisti rimandano il più possibile, ma prima o poi arriva: la rottamazione dell’auto. E prima domanda che viene in mente è: quanto costa rottamare un’auto a Roma? Perché tra pratiche, moduli, bolli e uffici, il timore di infilarsi nell’ennesimo labirinto burocratico è reale.
Ma esiste davvero una rottamazione gratis oppure è la solita promessa buona solo per attirare clienti? Vediamolo insieme. A Roma esistono soluzioni che permettono di rottamare un veicolo senza impazzire dietro alle carte e, in alcuni casi, praticamente senza spendere nulla.
Rottamazione auto gratis a Roma: come funziona
Negli ultimi anni sono aumentati i centri autorizzati che offrono servizi di rottamazione auto gratuita, occupandosi direttamente di tutta la pratica amministrativa. Il meccanismo è semplice: il proprietario consegna il mezzo oppure richiede il ritiro a domicilio e sarà il demolitore autorizzato a gestire la cancellazione dal PRA, il Pubblico Registro Automobilistico. Tra le realtà presenti nella Capitale spicca per serietà e competenza ROMACAR 2020 di Massimiliano Viglia, che offre un servizio di ritiro e demolizione occupandosi delle pratiche necessarie fino al rilascio del certificato di rottamazione. Per tutte le informazioni si può chiamare il numero 3335272766. In molti casi il vantaggio economico nasce proprio dal recupero dei pezzi ancora utilizzabili dell’auto, che vengono destinati al mercato dei ricambi usati. È questo che consente ad alcune autodemolizioni di abbattere gran parte dei costi per il cliente.
Ma vediamo cosa serve per procedere alla rottamazione. Per demolire un veicolo bisogna presentare alcuni documenti fondamentali. Il proprietario, oppure un erede o chi ha un atto di vendita non ancora registrato, deve consegnare:
- Targhe del veicolo
- Carta di circolazione
- Certificato di proprietà o foglio complementare
Se invece i documenti o le targhe sono stati smarriti, sarà necessario allegare anche la denuncia di furto o smarrimento. Nel caso di un’auto intestata a una persona deceduta, servono inoltre il certificato di morte, l’autocertificazione degli eredi e le copie dei documenti d’identità.
Una volta preso in carico il mezzo, il centro autorizzato deve completare la cancellazione dal PRA entro 30 giorni. Il documento più importante resta il certificato di rottamazione, che va conservato con attenzione. È quello che solleva definitivamente il proprietario da responsabilità civili, penali, amministrative e fiscali legate al veicolo. Nel certificato devono comparire:
- i dati del proprietario;
- i riferimenti del demolitore autorizzato;
- data e ora della presa in carico;
- targa, telaio, marca e modello del mezzo;
- l’impegno alla cancellazione dal PRA.
Dal momento del rilascio, non saranno più dovuti né il bollo auto né la revisione.
Quanto costa rottamare un’auto a Roma
Qui arriva il punto che interessa davvero a chi deve disfarsi della macchina. Normalmente la rottamazione può costare anche oltre 100 euro tra imposte, bolli e pratiche amministrative, arrivando anche a 150 euro e più. Ma alcuni centri autorizzati riescono ad azzerare quasi completamente la spesa, come appunto ROMACAR 2020. In certi casi si paga soltanto un contributo minimo per il ritiro a domicilio del veicolo, soprattutto se l’auto non è marciante. Questo permette di risparmiare anche diverse decine di euro rispetto ai canali tradizionali.
E c’è anche una (altra) buona notizia. Non tutti lo sanno, ma dopo la demolizione si può chiedere anche il rimborso della parte residua dell’assicurazione non utilizzata oppure trasferire la polizza su un nuovo veicolo. In alcuni casi è possibile recuperare anche una quota del bollo auto già versato, soprattutto se alla scadenza mancano ancora più di quattro mesi.
Attenzione ai demolitori abusivi
Quando si deve rottamare la propria auto, occorre fare attenzione a chi si affida il proprio mezzo. La demolizione deve essere effettuata esclusivamente da operatori autorizzati dalla Regione o dalla Provincia. Affidarsi a soggetti abusivi può trasformarsi in un problema enorme: se il veicolo non viene cancellato correttamente dal PRA, il proprietario rischia di continuare a pagare bollo, multe e responsabilità legate all’auto. Per questo è fondamentale pretendere sempre il certificato ufficiale di rottamazione.
E infine va ricordato l’aspetto ambientale. Dietro la demolizione di un’auto non c’è soltanto una pratica amministrativa. I veicoli fuori uso contengono materiali altamente inquinanti che devono essere trattati correttamente. Oli, batterie, liquidi e rifiuti speciali vengono separati e smaltiti in impianti autorizzati, mentre plastica, vetro e acciaio vengono recuperati e riciclati. Una parte dei materiali residui viene trasformata anche nel cosiddetto car fluff, utilizzato nel settore del recupero energetico. Insomma, rottamare un’auto oggi non significa soltanto liberarsi di un vecchio veicolo. Ma se fatto nel modo giusto, può diventare un’operazione rapida, economica e molto meno complicata di quanto si pensi.