Sabaudia, 28enne ricattato dopo la chat su un sito di incontri: “Dammi 100 euro o pubblico tutto”

ragazza al cellulare

Prima la chat, poi il bonifico. Infine la minaccia: “Pago o pubblico tutto”. Un ricatto da appena 100 euro, ma sufficiente per trasformare una conversazione privata su un sito di incontri in un caso di estorsione. Vittima un 28enne della provincia di Latina, a Sabaudia, che dopo aver ceduto alla richiesta di denaro ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri. Le indagini hanno portato all’identificazione di una 19enne residente in provincia di Como, ora denunciata.

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Ricatto dopo la chat su un sito di incontri: “Dammi 100 euro o pubblico tutto”

L’indagine è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Sabaudia, intervenuti dopo la querela presentata dal giovane. Il 28enne aveva conosciuto la ragazza su un sito di incontri e aveva iniziato con lei una conversazione privata. Dopo lo scambio di messaggi, però, la situazione è cambiata improvvisamente. La giovane aveva infatti minacciato di diffondere il contenuto della chat, definito compromettente, pubblicandolo su diversi social network se non avesse ricevuto 100 euro. Per evitare che quella conversazione diventasse pubblica, l’uomo ha deciso di effettuare un bonifico sul conto indicato dalla donna.

Una volta eseguito il pagamento, il 28enne ha interrotto ogni contatto con la ricattatrice e si è rivolto ai Carabinieri, raccontando quanto accaduto. Da quel momento sono partiti gli accertamenti investigativi, che si sono concentrati anche sulle movimentazioni bancarie.

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Denunciata 19enne della provincia di Como

Le verifiche effettuate dai militari hanno consentito di risalire all’intestataria del conto corrente sul quale era stato accreditato il bonifico. Si tratta di una 19enne residente in provincia di Como. Alla luce degli elementi raccolti nel corso delle indagini, la giovane è stata denunciata in stato di libertà all’Autorità giudiziaria con l’accusa di estorsione.

Si tratta di uno dei tanti ricatti online, una truffa che sfrutta la paura delle vittime di vedere diffusi messaggi o contenuti privati per ottenere denaro. Il consiglio è quello di non cedere e di rivolgersi sempre alle forze dell’ordine.