Perché celebrare 60 anni di Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana significa molto più che condividere un piatto tradizionale
Ci sono eventi popolari che superano i confini della semplice degustazione gastronomica per trasformarsi in veri e propri pilastri culturali di un’intera comunità locale. La festa che si celebra questo fine settimana ad Amatrice incarna l’anima profonda, la storia sociale e il senso di appartenenza del territorio reatino. Quando il profumo del guanciale croccante e del pecorino si diffonde nell’aria, non celebriamo soltanto una delle ricette più amate del mondo intero. In questa piazza ritroviamo la forza di un popolo orgoglioso che ha saputo difendere le proprie radici culinarie attraverso decenni di profondi cambiamenti. La condivisione del piatto di spaghetti diventa quindi un rito collettivo che unisce le famiglie locali ai visitatori giunti da ogni regione.
Il traguardo del sessantennale della Sagra tra memoria e interruzioni storiche
L’evento di quest’anno segna esattamente 60 anni di storia di calendario dalla nascita della primissima festa, ideata per valorizzare la ricetta dei pastori. Tuttavia, il conteggio delle edizioni reali si ferma a 57 a causa di alcune dolorose pause forzate che hanno segnato il cammino della comunità. Il tragico terremoto del 24 agosto 2016 impose uno stop obbligato nel biennio post-sisma 2016-2017, a cui si aggiunse poi la sospensione sanitaria covid del 2020. Nonostante queste assenze, il Comune e la Pro Loco hanno scelto di intitolare ufficialmente la manifestazione come 60ª edizione per onorare il traguardo ideale del sessantennale. Riportare le padelle in piazza significa ricucire la trama di un ricordo rimasto intatto anche nei momenti più difficili della storia cittadina.


Spettacoli, grandi ospiti e droni luminosi: il ricco programma del fine settimana
La manifestazione offre un cartellone di appuntamenti che affianca alla buona tavola grandi momenti di intrattenimento per il pubblico di ogni età. La mattinata di sabato 29 agosto si apre con il concerto bandistico di Acquasanta Terme e le majorettes Fantasy di Contigliano, alla presenza della madrina Brigitta Boccoli per il taglio del nastro delle ore 12:00. Il pomeriggio prosegue tra circo di strada con Manfredi Orfei, lo show cooking dello chef influencer Meschini e il folklore musicale del maestro Luigi Coccia. La serata di sabato tocca il culmine al centro commerciale “Il Corso” con il grande concerto del duo pop Benji e Fede, seguito da uno scenografico Drone Light Show con oltre 400 droni e la voce narrante di Luca Ward.
La giornata di domenica 30 agosto vede sfilare la Mistrafunky Street Band e prevede alle ore 13:00 un atteso momento di confronto condotto da Peppone Calabrese di Rai 1, che intervisterà il Commissario straordinario alla ricostruzione ed il Sindaco di Amatrice per fare il punto sulla rinascita del territorio. Nel pomeriggio spazio alle percussioni del maestro Ivan Binni e alla serata finale tributo ai Pink Floyd con la band Impulse.



Orari e segreti delle degustazioni degli Spaghetti all’Amatriciana
La complessa macchina organizzativa coordinata dai volontari garantisce un flusso continuo per tutti i visitatori che desiderano degustare il piatto originale preparato secondo la ricetta tradizionale. Le attesissime degustazioni degli Spaghetti all’Amatriciana si terranno sia sabato 29 che domenica 30 agosto presso l’Area Sagra nella doppia fascia oraria dalle ore 12:30 alle 15:00 per il pranzo e dalle 17:00 alle 21:00 per la cena. Per garantire l’inclusività dell’evento, gli organizzatori hanno predisposto anche uno stand interamente dedicato alla preparazione dell’Amatriciana senza glutine. Attivate le casse veloci con pagamento POS in via Saturnino Muzii per snellire i tempi di attesa ed accedere più rapidamente all’area ristoro.

Uno sguardo al futuro: perché partecipare a questa edizione speciale
Mettersi in viaggio per raggiungere Amatrice durante questo speciale fine settimana significa compiere un gesto che va ben oltre il piacere della buona tavola. Sostenere questa manifestazione vuol dire scommettere sul futuro di un territorio meraviglioso che continua a ricostruire la propria dimensione sociale quotidiana. La sessantesima edizione non è un semplice traguardo numerico, ma la dimostrazione concreta di come una comunità sappia rinascere restando fedele alla propria anima. Trascorrere qualche ora alla Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana offre l’opportunità di testimoniare da vicino una bellissima pagina di storia italiana fatta di accoglienza, orgoglio e speranza.