Sal Da Vinci infiamma Roma: il Centrale del Foro Italico diventa l’arena dell’estate

Sal da Vinci

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Roma ha acceso ufficialmente la stagione dei grandi live all’aperto. Domenica 31 maggio, il Centrale del Foro Italico si è riempito fino all’ultimo posto per la decima edizione dell’RTL 102.5 Power Hits Estate 2026, trasformando uno degli spazi più iconici della Capitale in una grande arena popolare. Una notte di musica, luci e folla, con migliaia di spettatori pronti a cantare davanti alle star più amate della scena italiana.

La notte delle grandi voci

L’evento, nato da un’idea di Lorenzo Suraci e condotto da Paola Di Benedetto, Matteo Campese, Giulia Laura Abbi e Jessica Brugali, ha messo in fila una scaletta da grande show nazionale. Ad aprire la serata sono stati Gabry Ponte e Salmo con “Tik Tak”, accompagnati dai fuochi d’artificio. Poi il palco ha visto alternarsi Giorgia, Annalisa, Francesco Gabbani, Biagio Antonacci, Emma, The Kolors, Irama, Noemi, Arisa e molti altri.

Sal Da Vinci, l’emozione che cambia il ritmo della serata

Il momento più atteso, però, è arrivato poco dopo le 23, quando sul palco è salito Sal Da Vinci con “Per sempre sì”. In una serata dominata da hit, energia e generazioni diverse, la sua presenza ha portato una vibrazione più calda, popolare, sentimentale. Una voce capace di parlare al pubblico senza artifici, di entrare nella notte romana con quella forza melodica che unisce piazza, teatro e grande musica italiana.

Roma, musica e identità popolare

Il Power Hits Estate 2026 non è stato soltanto un concerto. È stato anche un segnale politico e culturale: Roma vuole continuare a essere capitale degli eventi, dei grandi raduni, della musica dal vivo. Il Centrale del Foro Italico, pieno e vibrante, ha restituito l’immagine di una città che sa ancora trasformare una serata in racconto collettivo, richiamando giovani, famiglie, fan e curiosi in uno spazio simbolico della Capitale.

Droni, applausi e una Capitale accesa fino a mezzanotte

La serata è proseguita con Madame, Ernia, Kid Yugi, Fred De Palma, Gaia, Geolier e Samurai Jay, fino alla chiusura a mezzanotte. Di grande impatto anche l’omaggio a Roma firmato da Achille Lauro, con centinaia di droni sopra il Centrale durante “Amor”. Ma nel mosaico luminoso della notte, la voce di Sal Da Vinci è rimasta una delle immagini più forti: quella di una musica che non insegue soltanto l’estate, ma prova a darle un’anima.