Saltamartini: “Ecco l’ennesimo disastro firmato Raggi. Ora tartassa gli ambulanti”
«Vorrei sapere se Roma fa ancora parte dello Stato italiano, se è vero che l’amministrazione capitolina ha reintrodotto un balzello che il governo aveva tolto. Mi riferisco all’esonero, stabilito dall’esecutivo nazionale per gli operatori del commercio ambulante attivi nei mercati saltuari e settimanali, non riconosciuto da Roma Capitale, secondo quanto denunciato dall’associazione delle imprese di commercio su area pubblica di Confesercenti, in quanto non avrebbero i caratteri di temporaneità». È quanto dichiara Barbara Saltamartini, deputata della Lega e candidata al consiglio comunale di Roma.
Saltamartini sull’ennesimo pasticcio della Raggi
«La Giunta di Roma Capitale e la Sindaca, Virginia Raggi, continuano imperterrite a fare danni anche a un mese dalle elezioni. E questa volta a subirne le conseguenze – continua Saltamartini – sono gli ambulanti romani che, unici in Italia, sono costretti a pagare un canone ingiusto. Mi auguro che si tratti di un errore nato da un’interpretazione sbagliata della legge da parte del Comune e non dalla necessità del Campidoglio di fare cassa a tutti i costi».
Ad aprile gli ambulanti di Roma avevano protestato contro la decisione della sindaca Raggi che di fatto intendeva applicare la Bolkenstein non riconoscendo il diritto alle concessioni. Un settore che annovera 18mila concessioni e questa decisione rende precario il lavoro di 12mila ambulanti che esercitano la loro attività nei mercati, nelle fiere e nei posteggi isolati. L’ennesimo danno a 5 stelle.