Salvini sul caso Morisi: “Non faccio il guardone. Il fatto è di un mese fa, come mai esce solo oggi?”
“Caso Morisi? Non faccio il guardone, faccio il senatore, lavoro per cercare d risolvere i problemi delle persone. La vita privata degli altri non e’ un problema mio, gli avversari Letta e Conte li affronto sui temi reali. Finche’ campo combattero’ lo spaccio di droga sempre e ovunque”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di “Mattino Cinque“ su Canale 5. “Qualcuno ha paura della crescita della Lega e fa uscire notizie di un mese fa? Non sono maligno, osservo e poi non sapevo che l’omosessualita‘ di un leghista fosse un reato”, ha aggiunto.
Salvini ha parlato anche delle fibrillazioni all’interno dell’esecutivo. “Negli ultimi giorni, grazie ai testoni della Lega, il Governo ha trovato 3 miliardi per evitare l’aumento di bollette di luce e gas. Ora chiediamo di trovare altri 3 miliardi per tutti quelli rimasti fuori, stiamo lavorando per evitare nuove tasse sulle case”. Così il leader della Lega, sul governo Draghi. “Non e’ il momento di chiedere un euro in piu’ sulle case”, ha aggiunto.
Salvini: “Via il reddito di cittadinanza, mettiamolo sulle pensioni”
“Il rinnovo di Quota 100 costerebbe un decimo del rinnovo del reddito di cittadinanza che, in centinaia, migliaia di casi sta andando a chi non vuole lavorare, a chi rifiuta di andare a lavorare. La Lega chiede di prendere i soldi utilizzati male dal reddito di cittadinanza e metterli sulle pensioni, serve un’operazione di equita’ sociale”.
A proposito del reddito di cittadinanza, il Comando Provinciale Carabinieri di Mantova, nell’ambito di un’indagine delegata dalla Procura e condotta in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, ha denunciato 234 persone, che avrebbero percepito indebitamente il reddito di cittadinanza.
Nello specifico, sono al vaglio della Procura di Mantova le posizioni di 165 stranieri e 69 italiani; i Carabinieri hanno accertato che molti dei denunciati, nel presentare l’istanza per la concessione del beneficio in alcuni casi avrebbero dichiarato il falso ed in altri avrebbero omesso di denunciare le cause ostative alla concessione del beneficio stesso, tra cui, per esempio, un patrimonio mobiliare superiore a 6.000 euro, autovetture acquistate nei 6 mesi precedenti alla richiesta, possesso di motoveicoli di cilindrata superiore ai 250 cavalli immatricolati nei due anni precedenti, reddito ISEE superiore ai 9.360 euro. In alcuni casi lavoravano in nero.
Verranno ora avviate le procedure necessarie per recuperare la somma complessiva di 1.150.000 euro circa, relativamente ai benefici indebitamente percepiti.