Salvini sul terrorista dell’Isis sbarcato a Lampedusa: “È il fallimento della Lamorgese”

terrorista Isis

Il terrorista tunisino, «sbarcato nel nostro Paese e vicino all’Isis, serve altro per capire che non possono sbarcare liberamente altri clandestini? Ora subito controlli sugli attuali ospiti dei centri italiani». Così Matteo Salvini in un post sui Social contro il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

La Polizia di Stato di Venezia ha tratto in arresto un cittadino tunisino ritenuto membro di una cellula dell’Isis. L’uomo, 25 anni, è stato raggiunto da un mandato di cattura internazionale ai fini estradizionali emesso dal Tribunale di Tunisi per “partecipazione ad associazione terroristica e atti di terrorismo”.

L’arresto è stato eseguito dai poliziotti della Digos di Venezia e Gorizia, coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. L’arrivo del tunisino in Sicilia con un barcone e su cui pendeva un mandato di arresto internazionale dimostra il fallimento dei porti aperti e della politica immigrazionista della sinistra.

Il terrorista dell’Isis è un 25enne tunisino

Il 25enne tunisino terrorista dell’Isis è stato bloccato mentre si trovata al centro per i rimpatri e per i richiedenti asilo di Gradisca d’Isonzo. Tenuto d’occhio da tempo, gli agenti hanno impedito che potesse rendersi pericoloso. Era sbarcato mesi fa in Sicilia. Dopo un passaggio in una struttura di accoglienza in Veneto, era a Gorizia. Ora le indagini hanno chiuso il cerchio. La cellula Isis a cui risulterebbe affiliato, secondo gli inquirenti, progettava attentati con esplosivo. Le indagini continuano.

La Lega presenterà una interrogazione urgente al ministro Luciana Lamorgese sul caso del tunisino appartenente a una cellula dell’Isis e arrestato mentre si trovava al Cpr di Gradisca d’Isonzo in provincia di Gorizia. “La notizia è gravissima, chiediamo controlli su tutti gli attuali ospiti dei centri italiani”, ha detto nei giorni scorsi il leader della Lega.