Salvini vuole mandare a casa Lamorgese: “Non sa fare il ministro dell’Interno”
Salvini vuole la testa del ministro dell’Interno: “Semmai è Lamorgese ce non ci azzecca con questo governo, noi il governo lo abbiamo fatto nascere e ci staremo, qualche ministro deve rendersi conto che deve accelerare”. Così il leader della Lega, ospite di SkyTg24, sul tema dei migranti, a chi gli chiede delle sue dichiarazioni sul possibile non appoggio della Lega al governo, se non cambierà la politica rispetto agli sbarchi.
Salvini vuole mandare a casa Lamorgese
“Non è – spiega – la Lega e dover entrare o uscire, Lamorgese, è lei, che non si trova nel governo dove dovrebbe stare”. “E’ lei – conclude – che se non sa fare il ministro dell’Interno dovrebbe prendere atto della cosa”.
Sulla dialettica con le anime più moderate del Carroccio, a cominciare da Giorgetti, il leader leghista osserva: “Il più grande partito del paese al suo interno ha varie sensibilità, ma puntiamo allo stesso obiettivo”. Lo dice Matteo Salvini, ospite di SkyTg24, rispondendo a una domanda sui leghisti che sono scesi in piazza contro il green pass. “A tanti italiani – spiega – il vaccino fa bene, evita il ricovero, ma non dobbiamo mettere multe e sanzioni”.
“Il leader del centrodestra chi prende più voti? Giusto”
Quindi, allargando l’orizzonte a Meloni e Berlusconi, aggiunge: “Il giorno in cui gli italiani voteranno, il primo partito esprimerà il presidente del Consiglio”. Lo dice Matteo Salvini, ospite di SkyTg24, parlando della leadership del centrodestra, commentando le parole di Giorgia Meloni, leader di FdI che ha detto che nel centrodestra chi ha più voti esprime il leader: “Giusto”, chiosa Salvini.
E sull’alleanza con Forza Italia, osserva: “Ci stiamo lavorando, io penso che agosto possa essere il mese giusto per averne uno” di centrodestra “unito di governo”. Cosi’ il segretario leghista Matteo Salvini a SkyTg24, sul tema della federazione di centrodestra: “nascerà con il buonsenso”, assicura il leader della Lega.
Non manca una risposta al presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha chiesto lo ius soli sportivo per i figli di immigrati che fanno sport agonistico. “Godiamoci le medaglie, non c’è bisogno di cambiare alcuna legge”.