San Lorenzo, non c’è fine alla mala movida

E’ sempre in vigore l’ordinanza del Campidoglio, che impone nei luoghi più battuti dalla movida la chiusura obbligatoria degli esercizi commerciali alle 22.00. Anche per i minimarket gestiti per lo più dalla comunità bangladina. Ma nonostante tuttonon si arrestano i fenomeni di degrado ai quali sono costretti ad assistere ad esempio i residenti di San Lorenzo.

Nel fine settimana appena trascorso alcuni abitanti di via dei Marsi e via dei Sabelli si sono trovati davanti alcuni giovani nell’androne del palazzo. Sdraiati a terra o appoggiati al muro, giacche a fare da coperte e cappucci utilizzati come cuscini. Troppo l’alcol bevuto la sera precedente per poter tornare a casa, la sceltà più “facile” è stata quella di trovare un portone aperto e intrufolarsi per dormire qualche ora.

Su Instagram a dare testimonianza degli incontri ravvicinati è l’account “Resist San Lorenzo”. In una foto si vedono cinque giovani, tre sono sicuramente ragazze. In un’altra, invece, c’è un ragazzo accovacciato accanto alla porta d’ingresso, mentre a due metri da lui sulle scale c’è una pozza di urina.

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Tra le altre cose via dei Marsi negli ultimi giorni è oggetto di numerose segnalazioni. Rifiuti in strada, scatoloni abbandonati sul marciapiede, senso di abbandono e sporcizia. Stesso destino per via Tiburtina. Mentre una settimana fa un residente ha denunciato di aver subito un’aggressione da parte del proprietario di un locale e del figlio a causa di alcune foto scattate per testimoniare il degrado antistante l’attività. Nelle foto pubblicate su vede quello che sembra sangue e alcuni fazzoletti sporchi utilizzati, presumibilmente, per tamponare l’emorragia. Insomma, tra degrado e mala movida, c’è davvero poco da stare tranquilli. E purtroppo l’ordinanza in vigore sembra essere ancora un provvedimento insufficiente per risalire la china della sicurezza e del decoro.
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