Sanificazioni metro, la vergogna degli operai senza stipendio da Natale

Siamo senza stipendio da prima di Natale, un’emergenza nell’emergenza. Non abbiamo preso neanche la tredicesima a dicembre. E ci hanno ridotto alla disperazione. Io ho mio marito in cassa integrazione, non so più come fare a comperare da mangiare. Eppure non abbiamo mai smesso di lavorare, neanche durante la pandemia. Perchè la nostra attività e’ troppo importante,  ne va della salute di tutti i cittadini. Queste le parole rilasciate in una intervista a Roma Today da una lavoratrice che vuole restare anonima. Per paura di ritorsioni. Uno scadano intollerabile il modo in cui questi operai vengono trattati da sette mesi. Si tratta degli addetti alle sanificazioni delle stazioni, dei depositi e dei vagoni delle metropolitane di Roma. Quegli eroi che uscivano di casa per consentire a noi di stare al riparo nelle mura domestiche. E se necessario si prendere i mezzi pubblici puliti e igienizzati. Tanta retorica ufficiale, ma forse pochi sapevano che queste maestranze stavano lavorando gratis. Perchè la ZHS Utilities per cui prestano servizio avrebbe un brutto vizio. Quello di non pagare i lavoratori, o di farlo in grave ritardo. Così i sindacati hanno chiesto all’ATAC la convocazione della commissione interna di controllo. Nella quale hanno denunciato quanto sta accadendo da mesi in tutta questa brutta vicenda.

https://www.odisseaquotidiana.com/2020/05/commissione-controllo-ritardi-stipendi.html

Gli addetti alle sanificazioni della metro ancora senza stipendio. Una vergogna, e il sindacato scende in guerra. Adesso l’ATAC e la Raggi si facciano sentire 

Lo stipendio di marzo ve lo pagheremo entro il 25 maggio. Così avrebbero risposto i vertici dell’azienda ZHS Utilities ai lavoratori disperati che non sanno più come andare avanti. Si tratta di oltre 300 maestranze addette alle sanificazioni dei vagoni e dei depositi delle tre linee della metropolitana di Roma. Attività che in piena pandemia dovrebbe prevedere come minimo cospicui premi di produzione. E che invece viene prestata gratis o quasi. Perchè la società che si è aggiudicata l’appalto starebbe nel bel mezzo di una difficile ristrutturazione aziendale. E come al solito le crisi vengono scaricate sulle spalle degli operai. Che adesso davvero non ce la fanno più ad andare avanti. Abbiamo un pregresso di sette mesi di tragicità aziendale, hanno dichiarato i sindacati alla commissione controllo di ATAC convocata d’urgenza per affrontare la vicenda. Chi lavora deve essere pagato, e siamo molto preoccupati.

A giugno dovrebbero finalmente arrivare due stipendi arretrati, prosegue il sindacato. Ma nemmeno di questo abbiamo più certezze. Non abbiamo mai avuto un incontro con la ZHS per discutere il futuro, davanti a un serio piano industriale. Adesso il comune di Roma e l’ATAC devono prendere in mano la situazione e garantire questi lavoratori. Perchè loro non hanno mollato, anche in un momento terribile. E ora che l’emergenza sta passando non possono essere abbandonati come carne da macello.
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