Sanità Lazio, al congresso FIMMG sì al tavolo sul PNRR: medici e istituzioni verso il confronto
La sanità territoriale del Lazio passa da una parola semplice, ma spesso dimenticata: confronto. Ed è proprio da qui che si è acceso il dibattito durante il nono congresso regionale della FIMMG, la Federazione italiana medici di medicina generale, che si è svolto a Roma venerdì 17 e sabato 18 aprile. Tra i temi più discussi, la proposta lanciata dal presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, di istituire un tavolo permanente di confronto tra tutti i protagonisti del sistema sanitario regionale per monitorare e accompagnare l’attuazione delle misure del PNRR in ambito sanitario.
L’intento è quello di rafforzare la presa in carico dei pazienti, migliorare l’assistenza sanitaria sul territorio e trasformare i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza in risultati concreti e non in semplici promesse.
Il congresso FIMMG e il nodo della sanità territoriale
Il congresso ha riunito alcune delle figure più rilevanti del mondo sanitario e istituzionale: dalla FIMMG Lazio a Silvestro Scotti per la FIMMG nazionale, passando per Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Filippo Anelli della FNOMCeO e Giuseppe Quintavalle di FIASO. Il tema centrale è stato quello che da mesi attraversa il dibattito pubblico: come rendere davvero efficiente la sanità territoriale e come evitare che il PNRR resti soltanto una grande occasione mancata. In questo contesto, la proposta di Aurigemma ha trovato consenso immediato tra i presenti.
La risposta della FIMMG Lazio è arrivata subito. “Non si può non essere d’accordo con chi propone il dialogo, l’ascolto e il confronto tra le parti come metodo fertile per risolvere i problemi dei cittadini. Accogliamo dunque l’invito di collaborazione del presidente del Consiglio della Regione Lazio, Antonello Aurigemma, rivolto alla FIMMG durante il suo intervento al IX Congresso”, dichiarano dalla Fimmg Lazio.
Un tavolo con tutti gli attori del sistema sanitario
Secondo la federazione, istituire un tavolo con tutti i soggetti coinvolti nella sanità regionale, soprattutto quelli che operano ogni giorno sul territorio, rappresenta la strada più concreta per affrontare criticità ormai strutturali. “Istituire un tavolo con tutti i protagonisti del sistema sanitario regionale operativi, in particolare sul territorio, è la via maestra e di fertile buonsenso per elaborare proposte concrete utili a migliorare la sanità territoriale del Lazio”.
Il punto è proprio questo: passare dalla teoria alla pratica. Perché Case di Comunità, assistenza di prossimità, medicina generale e presa in carico dei pazienti cronici non si costruiscono con gli slogan, ma con un lavoro quotidiano che richiede ascolto, risorse e coordinamento reale.
Il PNRR sanitario rappresenta una delle partite più importanti per il futuro della Regione Lazio. I fondi ci sono, i progetti anche. Il rischio, però, resta quello di una macchina lenta, frammentata e incapace di trasformare gli investimenti in servizi visibili per i cittadini. Per questo il confronto tra istituzioni, medici e operatori sanitari non è più una scelta politica, ma una necessità.

