Santa Palomba, agguato tra vicine: investita tre volte e colpita con una mazza. 55enne in fin di vita

polizia ambulanza

Un incontro fissato come chiarimento, finito in un agguato. A Santa Palomba, tra Roma e Pomezia, una donna di 55 anni viene prima colpita a bastonate e poi travolta più volte con un’auto, usata come un’arma. Ora lotta tra la vita e la morte. Per l’aggressione sono stati arrestati una 34enne e il padre di 72 anni, entrambi accusati di tentato omicidio.

L’appuntamento trappola

Succede tutto lunedì pomeriggio, intorno alle 18, in via dei Papiri, vicino al complesso di case popolari tra Pomezia e Santa Palomba. La 55enne si presenta all’incontro convinta di dover parlare con la vicina di casa, una 34enne. Ma la donna non è sola. Con lei c’è il padre, romano, 72 anni. Le due donne iniziato a discutere, ma subito vengono a galla le precedenti liti condominiali. E bastano pochi istanti per passare alla lite. Le voci si alzano, volano insulti. E poi le botte tra le due donne. Poi la situazione precipita. Si intromette il padre. L’uomo impugna una mazza e colpisce la 55enne.

La 34enne sale in macchina e investe la 55enne. La donna la invece una prima volta, e la 55enne sale sul cofano per cercare di salvarsi, poi cade a terra, dove viene di nuovo picchiata. Poi viene nuovamente investita. La 34enne infatti fa marcia indietro e la investe altre due volte. I tre investimenti vengono ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, sequestrate dalla polizia. Si vede anche il padre, che incita la figlia a continuare. E, alla fine, i due che risalgono in macchina lasciando la 55enne a terra, gravemente ferita, tra le urla dei residenti richiamati dal frastuono.

La donna soccorsa in fin di vita

A dare l’allarme è un residente, richiamato dalle urla disperate. La 55enne viene trovata in condizioni gravissime, riversa a terra. Prima il trasporto all’ospedale dei Castelli, poi nella notte il trasferimento d’urgenza in terapia intensiva al policlinico Tor Vergata, dove resta ricoverata, intubata e in prognosi riservata.

Sul posto intervengono gli agenti del commissariato Esposizione e la polizia Scientifica. Vengono sequestrate le telecamere di videosorveglianza, decisive per ricostruire la dinamica. I fotogrammi inchiodano padre e figlia: la lite, la mazza, l’auto lanciata contro la donna. Il 72enne viene rintracciato poco dopo al pronto soccorso del Policlinico di Pomezia, dove tenta di confondersi tra i pazienti. Era andato in ospedale per farsi curare le lievi ferite riportate dopo le colluttazioni avute con la 55enne. La figlia viene fermata lungo la via Ardeatina, ancora alla guida della vettura usata nell’aggressione. Per entrambi scatta l’arresto con l’accusa di tentato omicidio. L’uomo è stato portato nel carcere di Regina Coeli, la donna a Rebibbia.

Gli investigatori stanno lavorando per chiarire il movente. Tutti e tre vivono nello stesso quadrante, tra le palazzine popolari di via dei Papiri. Un’area che gli inquirenti definiscono delicata, segnata da tensioni continue e considerata una zona sensibile per lo spaccio nel quadrante sud di Roma.