Santa Palomba, espugnato “fortino” della droga: lancia cassaforte con la cocaina dalla finestra, arrestata 35enne

cassaforte

Credeva di aver trovato la mossa giusta per far sparire tutto. Una borsa termica lanciata dalla finestra pochi secondi prima di aprire la porta agli agenti. Ma il suo piano non ha funzionato. Nel “fortino” di Santa Palomba, uno dei complessi di case popolari più difficili da controllare nella periferia sud della Capitale, la Polizia di Stato ha arrestato una 35enne peruviana trovata in possesso di cocaina destinata allo spaccio. Dentro quella borsa c’erano circa 30 grammi di droga, una quantità che, secondo gli investigatori, avrebbe potuto fruttare circa 150 dosi sul mercato dello spaccio a Roma e Pomezia.

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Il “fortino” di Santa Palomba

Le palazzine popolari di Santa Palomba sono note come il fortino. La disposizione degli edifici e la visibilità verso l’esterno permettono infatti a chi vive nel complesso di controllare facilmente gli accessi, cosa che negli anni ha reso l’area un punto delicato nelle attività di contrasto allo spaccio di droga. Gli agenti del IX Distretto Esposizione seguivano da tempo i movimenti attorno a uno degli appartamenti del complesso. Il sospetto era che una donna svolgesse il ruolo della cosiddetta “retta”, cioè la persona incaricata di custodire la droga prima che venisse consegnata agli spacciatori.

Quando i poliziotti hanno deciso di intervenire, hanno prima circondato discretamente la zona, chiudendo di fatto ogni possibile via di fuga. Poi hanno bussato alla porta dell’appartamento sospetto. Pochi istanti dopo, sotto gli occhi degli agenti, dalla finestra è volata una pesante borsa termica. La donna, convinta di essersi liberata della droga, ha quindi aperto la porta senza esitazioni. Dentro casa però non c’era più nulla.

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La droga nascosta nella cassaforte finita nella borsa

La borsa recuperata all’esterno dell’edificio conteneva infatti una piccola cassaforte con all’interno la cocaina e tutto il materiale per il confezionamento delle dosi. Gli accertamenti successivi hanno stabilito che la sostanza sequestrata era cocaina con un grado di purezza del 78%, una percentuale piuttosto elevata che avrebbe consentito di ricavare circa 150 dosi pronte per lo spaccio. Per la donna, 35 anni e originaria del Perù, sono scattate le manette con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’arresto è stato successivamente convalidato dalla magistratura nelle aule del Tribunale di Roma a Piazzale Clodio.