Sassuolo-Lazio 2-6: Gattuso si prende la vetta e lancia la sfida diretta all’Inter
La Lazio travolge il Sassuolo 6-2 al Mapei Stadium e conquista la vetta solitaria della Serie A, in attesa della risposta dell’Inter. Nell’anticipo del 27 ottobre 2026, la squadra di Gennaro Gattuso firma il quinto successo consecutivo in campionato, con cinque marcatori diversi. Una vittoria che alimenta le ambizioni biancocelesti: l’attacco produce occasioni a ripetizione, anche se qualche distrazione difensiva impedisce di considerare perfetta una serata comunque esaltante.
Partenza feroce, il Sassuolo perde le misure
Taylor colpisce già al 2’, sfruttando una respinta imprecisa della difesa neroverde. Thorstvedt risponde al 7’, ma l’equilibrio dura pochissimo: Isaksen riporta avanti gli ospiti, poi Floriani Mussolini si presenta nell’area piccola e firma il 3-1. La Lazio trova soluzioni da entrambi i lati, accompagna l’azione con uomini diversi e mette in difficoltà le coperture avversarie. Il Sassuolo fatica a seguire gli inserimenti e concede occasioni troppo comode vicino alla propria porta.
Il rosso, la reazione e il colpo di Zaccagni
Poco dopo la mezz’ora, Thorstvedt lascia il Sassuolo in dieci per un duro intervento su Zaccagni. L’espulsione pesa, ma arriva con la Lazio già avanti di due reti. I neroverdi trovano comunque la forza di reagire: al 43’ Sebastiano Esposito accorcia sul 2-3. Il capitano biancoceleste risponde nel recupero, colpendo di testa sul cross di Isaksen. Il 2-4 prima dell’intervallo interrompe subito il tentativo di rimonta e restituisce agli ospiti un margine prezioso.
Noslin firma lo show, Turati para due rigori
Nella ripresa sale in cattedra Noslin, autore della doppietta che chiude i conti. Le sue conclusioni dalla distanza esaltano una Lazio che continua ad attaccare anche con il risultato dalla propria parte. Il divario avrebbe potuto essere ancora più ampio: Turati para i rigori di Zaccagni e Frattesi, evitando un passivo peggiore. Per il portiere neroverde è una partita paradossale, con sei palloni raccolti in rete e due interventi dal dischetto che limitano il disastro.
L’analisi: tante armi davanti, qualcosa da correggere dietro
La lettura della partita premia soprattutto la varietà offensiva laziale: segnano un centrocampista, un terzino e tutti e tre gli attaccanti titolari. Il vantaggio nasce in parità numerica; l’uomo in più facilita poi il controllo della gara. Restano però due segnali per Gattuso: la difesa concede il pareggio e subisce ancora contro un avversario in dieci. La capacità di rispondere immediatamente alle difficoltà convince, ma quei passaggi a vuoto meritano attenzione nelle sfide più equilibrate.
La classifica: 25 punti, adesso tocca all’Inter
La Lazio sale a 25 punti in nove giornate, con otto vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta. L’Inter segue a 22, con una partita in meno, e giocherà a Venezia mercoledì 28 ottobre alle 18.30. Nella classifica aggiornata alle 20.25 del 27 ottobre, prima delle gare serali, Roma e Milan sono a 18, il Como a 17; il Sassuolo resta a 8. Il primato solitario è provvisorio, ma il ritmo biancoceleste comincia a pesare sul campionato.