Sbarchi selvaggi dalla Sardegna a Civitavecchia. Così ci infettiamo tutti (video)

Nonostante l’allarme per il rialzo vertiginoso dei contagi da covid 19 e il rimbalzo di responsabilità e di accuse tra i governatori del Lazio e della Sardegna, la situazione agli sbarchi di Civitavecchia sembra essere ancora totalmente fuori controllo. Almeno stando al racconto di un passeggero, che è arrivato proprio ieri sul continente al termine delle sue vacanze isolane. Si tratta di Andrea Bova, che tra l’altro è un esponente politico della Lega di Matteo Salvini. E che ha descritto la situazione in una intervista ripresa dal sito ilcorroeredellacitta.com. Dopo essere stati imbarcati al porto di Olbia senza alcun controllo e senza la misurazione della temperatura lo sbarco sulla costa laziale non è andato meglio, ha raccontato Bova. Siamo scesi in mezzo ad un vero e proprio assembramento, senza nessun controllo. E alle parole è seguito un video. Registrato direttamente sul posto tramite lo smartphone personale dell’incredulo viaggiatore. Persone ammassate, nessun distanziamento e nessun tampone. Libera circolazione per tutti, e ovviamente anche per il virus. Se qualcuno dei passeggeri dovesse averlo contratto in Sardegna. Dove al momento ci sono purtroppo diversi focolai.

https://www.ilcorrieredellacitta.com/ultime-notizie/civitavecchia-sbarchi-dalla-sardegna-senza-alcun-controllo-ecco-come-si-porta-il-virus-a-roma-e-nel-lazio-video.html

Nessuna misurazione di temperatura e per il tampone servono tre ore. Agli sbarchi di Civitavecchia dalla Sardegna regna il caos

Non c’è nessun controllo della temperatura. E soprattutto se qualcuno si vuole fare il tampone facoltativo appena sbarcato dalla nave l’attesa annunciata si aggira tra le due e le tre ore. Così praticamente tutti i passeggeri sono scoraggiati e non si sottopongono al test rapido. Magari rimandando l’incombenza una volta giunti a Roma, nei giorni successivi. È una situazione assurda, che mette a rischio la salute di tutti. A dichiararlo è Andrea Bova, esponente del partito di Matteo Salvini. In questo caso però semplice passeggero di un traghetto di ritorno dalla Sardegna. E testimone oculare della totale disorganizzazione nello scalo portuale di Civitavecchia. È una vergogna, questo non è il modo di gestire il covid 19 ha concluso Bova. E soprattutto se si tratta di un’emergenza non sono queste le condizioni in cui si può agire.

Così tra minacce di nuovi lockdown e numeri del contagio che tornano a salire, iniziano a delinearsi anche le responsabilità. Non solo di chi è stato con troppa leggerezza nei locali alla moda a ballare e a fare le ore piccole. Ma anche di chi ha precise responsabilità di controllare e di garantire la salute pubblica. E sembra proprio che alcune istituzioni non stiano facendo bene il loro dovere.

Pubblicato da Sergio Marchi su Sabato 29 agosto 2020

 

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