Scandalo a Villa Glori: il Comune trascura la perdita idrica mentre i pini bruciano per la siccità (video)

Villa Glori

“Villa Glori sta per morire. Abbandonata completamente, i giovani pini hanno bisogno di acqua”. L’appello sui Social rimbalza in questi giorni su molte bacheche. Appare quindi paradossale che allo stesso tempo da alcuni giorni sia in corso una clamorosa perdita d’acqua senza che nessuno intervenga.

Come emerge dal video inviato da un lettore di 7Colli, da una c’è parte la siccità che sta uccidendo i pini del parco romano, dall’altra una perdita idrica di proporzioni abnormi. Il vero e proprio torrente d’acqua che viene documentato da queste immagini registra un quadro della situazione esauriente e drammatico. Una vergogna Capitale che non lascia indifferenti neanche i cittadini più disncantati.

Possibile che il Comune di Roma abbia abbandonato all’incuria i parchi romani mentre allo stesso tempo le perdite idriche vengono compevolmente trascurate? In questo contesto, suona bizzarro l’appello del Comune di Roma e della Regione Lazio di fare economia sull’acqua e sulla gestione idrica.

Coldiretti Lazio ha inviato alla Regione nelle scorse ore la richiesta dello stato di calamità a causa della forte crisi idrica, che si appresta a superare livelli mai registrati dall’inizio del secolo scorso. La federazione regionale chiede un confronto sul tema. Le nostre campagne, così come le città, sono assediate dalla siccità, che costringe a razionamenti per i terreni agricoli.

“Nelle prossime ore proclameremo lo stato di calamità naturale”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, a margine di un incontro. “Lo stato di calamità servirà ad adottare immediatamente le prime misure, ad invitare i sindaci alle prime misure di contenimento perché dobbiamo prepararci a una situazione che sarà molto critica e dovrà basarsi sul risparmio idrico da tutte le attività, a cominciare dai consumi familiari, però anche alla ricerca di forme di approvviggionamento e di presenza vicino alle amministrazioni comunali”.

“Per ora lo stato di calamità naturale è il primo step – ha concluso – A questo, monitorando la situazione con prefetture, Acea e altri attori interessati, vedremo gli altri step successivi, per ora mi permetto di dire a tutti: è bene fare i conti con l’emergenza climatica che vuol dire, in questo caso, risparmiare acqua”. Risparmiare acqua, appunto: Zingaretti faccia prima un giro a Villa Glori.

 

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