Sciopero Metro C Roma 19 marzo: treni fermi 4 ore la sera, orari, motivi e cosa cambia
Non è il solito sciopero annunciato con giorni di anticipo. Questa volta lo stop è arrivato all’improvviso, dopo l’ennesimo episodio di violenza. Metro C a rischio per 4 ore proprio in fascia serale, quella che i molti pendolari utilizzano per tornare a casa. E per chi si muove a Roma può essere un problema.
Metro C chiusa per 4 ore: orari e servizio garantito
Per oggi, giovedì 19 marzo 2026, è stato proclamato uno sciopero Atac che coinvolge esclusivamente la Metro C. Lo stop scatterà alle 20:30 e si concluderà fino alle 00:30 del 20 aprile, incidendo sulla parte finale del servizio. Fino alle 20:29 le corse saranno regolari. Da quell’ora in poi, sulla linea ci potranno essere interruzioni o forti riduzioni su tutta la tratta. Nessun impatto, invece, sulle altre linee: Metro A, Metro B/B1, così come bus e tram, continueranno a viaggiare normalmente fino a fine servizio. Una distinzione che evita il blocco totale, ma non i disagi per chi dipende dalla linea C.
A far partire la protesta è stata l’aggressione a un addetto alla sicurezza alla stazione Pantano. Un caso che, secondo i sindacati USB e ORSA TPL, non è isolato ma rappresenta solo l’ultimo segnale di una situazione fuori controllo. Il punto non è solo l’episodio in sé. È il contesto. I rappresentanti dei lavoratori hanno parlato di una vera “escalation di violenza”, denunciando condizioni di lavoro sempre più esposte e poco tutelate. Dopo la fine del Giubileo, spiegano, l’attenzione sulla sicurezza si è concentrata su alcune stazioni centrali, lasciando scoperta la tratta Pantano-Lodi. E proprio lì si sono moltiplicati i problemi.
Precedenti e tensione: il problema sicurezza
Quello di Pantano non è stato un caso isolato. Già il 16 dicembre, alla stazione Giardinetti, si era verificato un episodio simile. Segnali che, messi insieme, hanno acceso l’allarme tra gli operatori. Nonostante un tavolo sulla sicurezza in Prefettura lo scorso 24 febbraio, i sindacati hanno denunciato l’assenza di interventi concreti. Lavoratori e sindacati chiedono più controlli, più presidi, più tutele per chi lavora ogni giorno nelle stazioni.