Selvaggia Lucarelli: “Mia madre è morta di Covid e di compromessi”. Era ricoverata in una struttura di Milano

Lucarelli madre

“Questa mattina presto mia madre Nadia è morta”, lo ha scritto Selvaggia Lucarelli su Instagram. “E’ morta di Covid e di compromessi. I compromessi – prosegue il post – che tutti abbiamo accettato per vivere, lasciando inevitabilmente indietro qualcuno. Quelli come lei, nella maggior parte dei casi: i fragili. Non sono arrabbiata, perché io stessa ho ripreso il passo veloce di chi ha urgenza di vivere. E so che mia madre, che era prima di tutto una donna generosa, altruista, sempre in pena per il mondo, avrebbe barattato - anche consapevolmente – il suo sacrificio per il nipote che torna a scuola, per me che torno a viaggiare, per suo marito che può passeggiare nel parco, per la vita di tutti che ricomincia a germogliare. Mi piace pensare che se ne sia andata all’alba per questo: per salutarci tutti e augurarci una bella giornata, ‘correte, non vi preoccupate per me’. Come era lei, come ha vissuto”. Ha così concluso in una delle storie di Instagram Selvaggia Lucarelli, postando la foto di sua madre.

Ai primi di novembre la Lucarelli aveva parlato della madre ricoverata

La Lucarelli anche a inizio novembre aveva parlato della mamma Nadia sui social raccontando del suo ricovero: “Oggi nessuna notizia. Mia madre – aveva denunciato – non parla, ha l’Alzheimer, non ha telefono, non è in grado di usarlo. Dalle 17 proviamo a chiamare sia io che mio fratello. “Chiami dopo”. Poi telefono occupato. Poi musichetta. Poi “chiami quando c’è il cambio turno’. Arriviamo alle 21. Finalmente un medico mi parla. Ma a stento parla italiano, sembra straniero. Fatto sta che mi dice tre parole tirate fuori con il forcipe: “Come ieri, né meglio né peggio. Magari domani facciamo ricovero”. “Ma si è liberato un posto in reparto?”. “Domani vediamo”. Fine. “Eh ma la sanità lombarda..””.

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