Senza quattrini il cannone del Gianicolo non sparerà più

cannone del gianicolo

Il cannone del Gianicolo è un simbolo di Roma. Dal 1847 infatti avverte i romani che è mezzogiorno. Fu il papa Pio IX a introdurre questa usanza, per avere un qualche segnale orario. Da allora sono cambiati i cannoni, gli uomini che lo fanno sparare, ma alle 12 lo sparo c’è sempre stato. Tranne un paio di interruzioni, durante la guerra e nel 1959.

Molti ricordano quando il papà li portava al Gianicolo ad assistere allo sparo. Bisognava tapparsi le orecchie e aprire la bocca, raccomandavano gli ansiosi genitori. I romani sono legatissimi a questa tradizione, perché addirittura nacque quando Roma non era neanche la Capitale d’Italia. Il primo cannone a essere utilizzato fu per anni lo stesso che aprì la famosa breccia di Porta Pia, poi è andato in pensione anche lui. Dal 1991 è un obice delle Seconda Guerra Mondiale ad avvisare i romani che è ora di alzarsi.

Il cannone del Gianicolo tradizione romana

Ma perché ne parliamo? Perché il Messaggero ha rivelato che il cannone ora rischia di tacere per sempre. E perché? Perché il comune di Roma non paga i debiti verso l’Esercito. Già, perché sparare costa: costa di polvere da sparo, di personale, di organizzazione. E il comune ha accumulato, nel corso degli anni, ben 42mila euro di “buffi”, come si dice a Roma. Tra le varie passività il Campidoglio si è accorto che sparare costa. Ed è dal 2015 che il Comune non paga quanto dovuto al Comando militare della Capitale, che tutti i giorni assicura il segnale orario.

A quanto pare, scrivono i giornali, Campidoglio e Comando stanno trattando, ma occorre fare presto. Siamo nel 150° di Roma Capitale, e sarebbe davvero una beffa se la cerimonia dovesse interrompersi. Sarebbe un’ulteriore beffa e danno per i romani firmati Virginia Raggi. Le opposizioni in Campidoglio non ci stanno. «Nel 150esimo della Capitale – ha detto Andrea De Priamo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune, – il Campidoglio si scopre in debito con l’Esercito per le spese del tradizionale colpo del Gianicolo. Non certo il modo migliore per prepararsi a questo importante appuntamento».

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