Shanghai spaventa il mondo: è lockdown duro. Nuova variante o nuovo virus?

Shanghai

Il dipartimento di Stato americano ha ordinato allo staff non essenziale del proprio consolato a Shanghai di lasciare il Paese, mentre la città è sottoposta a un rigidissimo lockdown a causa dell’aumento dei casi di covid.

L’ordine si applica a “tutti i membri delle famiglie” dello staff “a causa di un’impennata dei contagi e dell’impatto delle restrizioni” imposte dalla Cina, si legge in una nota del dipartimento, che nei giorni scorsi aveva anche diffuso un avviso di viaggio invitando i propri connazionali a riconsiderare i viaggi in Cina.

In Cina si sta registrando la più rilevante esplosione di casi dall’inizio della pandemia oltre due anni fa: colpite in particolare Shanghai e Shenyang e Changchun, nel nordest del Paese, sottoposte a rigidissime restrizioni, che prevedono tra l’altro che chi è contagiato debba andare in ospedale o in una struttura per la quarantena.

Come riferisce Rainews24, le urla dai grattacieli di Shanghai annunciano disperazione. Tanta gente è allo stremo e ci sono casi di suicidio. In particolare, le restrizioni in alcune aree della città hanno di fatto reso “prigionieri” i residenti che non sono riusciti a procurarsi cibo e generi di prima necessità. Shanghai, oltre 26 milioni di abitanti, sta sperimentando da circa due settimane una restrizione forzata che di fatto sta mettendo a dura prova la resistenza dei residenti.

Che cosa sta succedendo a Shanghai?

“Il rischio di un nuovo lockdown nel nostro Paese, come sta avvenendo in Cina, non esiste. Abbiamo gestito meglio la pandemia rispetto al Paese orientale perché sin dall’inizio abbiamo considerato il fatto che la convivenza con il virus sarebbe stata necessaria. E abbiamo vaccinato molto”. Ne è convinto l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco. Per lui, il ritorno al lockdown per Shanghai non deve destare allarme.

La Cina, dice Lopalco, “ha una situazione completamente diversa dalla nostra”. Infatti, per l’esperto “la Cina ha sbagliato tutta le gestione della pandemia perché è stato inseguito il miraggio del ‘Covid 0’, che era irraggiungibile. E quindi il Paese si trova con una popolazione in cui il virus non ha circolato. Una popolazione, inoltre, non immunizzata da un vaccino che non funzionava e che è stato utilizzato poco e male”. Alla luce delle immagini che arrivano da Shanghai, speriamo abbia ragione Lopalco.

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