Sherol Dos Santos, dal coro della parrocchia romana alle luci di XFactor: una storia da favola

Sheril dos Santos

Una voce che incanta, quella di Sherol Dos Santos, e che il prossimo venerdì 1° aprile tornerà live a Roma sul palco del Kill Joy. Insieme con la band – Giancarlo Pieragostini alla batteria, Sergio Peschi al basso, Luciano Falconi alla chitarra e Paolo Salvi alle tastiere – ripercorrerà le strade del soul e del rock, attraverso brani che hanno fatto la storia della musica internazionale.

Italiana di origine capoverdiana: tutto iniziò a 8 anni in un coro

Italiana di origine capoverdiana, Sherol Dos Santos, nata e cresciuta nel quartiere di San Basilio a Roma, mostra fin da piccolissima la passione per il canto: a otto anni entra a far parte del Coro delle Voci bianche di Santa Cecilia e, dopo l’esperienza nel Coro Gospel di Cheryl Porter, si fa conoscere dal grande pubblico con l’edizione 2018 di XFactor dove ha conquistato i live, e soprattutto il cuore dei giudici e degli spettatori, con una strepitosa capacità vocale unita a un’interpretazione che mette i brividi. 

«Una canzone di Jennifer Hudson ha rappresentato l’inizio di tutto»

«“And I’m telling you” di Jennifer Hudson, il brano con cui mi sono presentata alle Auditions – racconta – è quello che ha dato il via a tutti i miei percorsi musicali, quello a cui sono più legata. È il primo pezzo con cui mi sono messa alla prova da piccola, perché nonostante fosse difficilissimo mi stupiva la naturalezza con cui la cantante lo affrontava. Mi rivedo da sola, davanti al computer, mentre lo provo e riprovo mille volte, per farlo tutto intero senza sbagliare. E alla fine ci sono riuscita. È la canzone con cui ho vinto il Tour Music Fest nel 2014 e poi mi ha fatto conoscere la band, perché la stavo cantando a una serata di beneficenza in chiesa dove erano presenti anche loro. È quella che ho cantato alle selezioni di XFactor. Insomma, per me ha sempre rappresentato l’inizio di tutto, e anche per questo adesso la canto un po’ meno, perché è come se fosse entrata a far parte della mia storia».

Il talento e la versatilità di Sherol dos Santos

Il talento e la versatilità di Sherol escono prepotenti dalla scaletta del concerto. Una scaletta incalzante che promette emozioni di ogni colore. Da Beyoncé ad Alicia Keys, e ancora Whitney Houston e Tina Turner, fino a Michael Jackson e i Queen.
Due ore di musica in cui il pubblico balla e canta insieme con Sherol e la band, in cui non mancheranno alcune sorprese.

«Durante il concerto proporremo brani classici, come i medley con “Listen”, “I will always love you” e “Rise up” e il rock di “Highway to hell”, ma abbiamo in serbo per il pubblico anche alcune novità, vere e proprie chicche. Con la band infatti abbiamo messo su pezzi tipo “Confident” di Demi Lovato. Oppure “Hot n Cold” di Katy Perry, molto potenti dal punto di vista del groove. Infatti mettono in luce la bravura di tutti i componenti del gruppo. Noi ci siamo divertiti molto a provarli. Non vediamo quindi l’ora di proporli anche a tutti coloro che verranno a sentirci».

Sherol dos Santos e la sua band. Da sinistra: Giancarlo Pieragostini, Sergio Peschi, Paolo Salvi e Luciano Falconi

L’appuntamento con Sherol Dos Santos e la sua band è al Kill Joy, via Appia 1228 (Roma) venerdì 1° aprile. È possibile cenare alla carta a partire dalle ore 20, concerto live a partire dalle ore 21.30.

Per informazioni e prenotazioni si può contattare il 348.5535771 oppure tramite il sito www.killjoy.it 

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