Si riparte con un pranzo a tre con Meloni e Salvini nella villa di Berlusconi sull’Appia Antica

vertice leader (2)

Silvio Berlusconi a fare gli onori di casa in look blu, ma casual, con giacca, camicia e pantaloni in tinta scravattato con spilletta Forza Italia al bavero. Matteo Salvini con cravatta giacca e smanicato verde leghista. Giorgia Meloni in camicia di seta avorio e pantaloni e stivali scuri. Questa la “foto opportunity” dei leader del centrodestra oggi, riuniti a Villa Grande, il nuovo quartier generale del Cav a Roma sull’Appia Antica. Il clima, secondo il video diffuso dai rispettivi staff al termine del summit, è disteso, cordiale, come scritto nella nota congiunta. ”Incontro cordiale svoltosi in una clima di massima collaborazione”. Si vedono i tre leader della coalizione parlare, con il Capitano in atteggiamento espansivo che gesticola, bacia e abbraccia gli alleati. Poi ripresi mentre passeggiano nel viale alberato.

Esame dei risultati elettorali del centrodestra

Salvini è il primo a lasciare la compagnia, sale a bordo della Lancia Thema blindata, l’auto che il leader della Lega usa già da qualche giorno, al posto della Passat di servizio. Nella nota si parla di “incontro cordiale tra Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini”. “In un clima di massima collaborazione, dopo un attento esame dei risultati elettorali e delle cause che li hanno determinati, i leader del centrodestra hanno stabilito che, d’ora in avanti, avranno incontri periodici – con frequenza settimanale – per concordare azioni parlamentari condivise”. Più unità e condivisione d’ora in avanti dopo il risultato anche ai ballottaggi per le amministrative e no al proporzionale, proprio in nome dello spirito di coalizione.

Il centrodestra dice “no” al proporzionale

Berlusconi, assicurano i rispettivi staff, ha accolto Matteo Salvini e Giorgia Meloni in un clima cordiale e collaborativo, certamente più disteso rispetto alle frizioni emerse con forza sulla stampa e non durante la campagna elettorale appena conclusa. Un’atmosfera confermata anche dalla nota finale dove si parla di ”incontro cordiale”. A colpire sono le ultime righe dove, raccontano, emerge quello che sarebbe stato l’accordo di massima siglato oggi davanti a un piatto di riso allo zafferano e pere al vin brulè come dessert. “Il centrodestra intende continuare a lavorare come coalizione e ha confermato conseguentemente la propria indisponibilità a sostenere un cambiamento della legge elettorale in senso proporzionale”.

La partita del Colle sempre sullo sfondo

Raccontano che, per capire l’asse sul maggioritario, bisogna tener conto della partita del Colle, che resta sempre sullo sfondo. Indicativo, a tal proposito, il passaggio del comunicato conclusivo dove si sottolinea che il “centrodestra intende muoversi compatto e per tempo per preparare i prossimi appuntamenti elettorali e politici. Con particolare attenzione all’elezione del prossimo presidente della Repubblica”. Qualcuno lo ha ribattezzato “il patto delle pere”, prendendo spunto dalla new entry culinaria di casa Berlusconi. Il leader azzurro, in sostanza, a quanto si apprende, avrebbe detto “no” al proporzionale, fortemente avversato da Lega e Fdi. Proprio in vista della battaglia per la conquista del Colle, un sogno che continuerebbe a coltivare. Convinto che dal caos alla fine si possa arrivare a lui.

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