Sicurezza, Santori attacca Gualtieri: “A Roma fondi pubblici a chi invoca violenza e martellate contro la polizia”

violenza contro la polizia a Torino

Dopo le aggressioni alle forze dell’ordine a Torino, il tema della sicurezza torna a incendiare il dibattito anche a Roma. E questa volta nel mirino finisce direttamente il sindaco Roberto Gualtieri, accusato dalla Lega di finanziare realtà che, secondo l’opposizione, legittimano l’odio e la violenza contro la polizia. A lanciare l’affondo è Fabrizio Santori, capogruppo leghista in Assemblea Capitolina, che parla senza mezzi termini di un “cortocircuito politico e morale”.

“Martellate alla polizia e fondi pubblici”: l’accusa della Lega

“Difendere chi invoca martellate contro la polizia e allo stesso tempo prende fondi pubblici è inaccettabile”. Santori ha legato quanto accaduto a Torino, dove alcuni agenti sono rimasti feriti durante scontri e aggressioni, a una gestione dei finanziamenti che a suo dire avrebbe superato ogni linea di confine. Secondo il capogruppo della Lega, non si tratta di libertà di espressione o di provocazione artistica, ma di una linea rossa superata, soprattutto quando denaro pubblico e visibilità istituzionale finiscono nelle stesse mani.

Per l’esponente leghista non si è trattato di semplici prese di posizione ideologiche. Il punto, ha ribadito, è un altro: soggetti che legittimano o giustificano la violenza avrebbero continuato a essere finanziatipromossi e inseriti nei circuiti culturali di Roma Capitale, partecipando a eventi istituzionali anche alla presenza del sindaco e degli assessori. Un quadro che, per Santori, ha finito per offendere lo Stato, gli agenti feriti e quei cittadini che chiedono sicurezza senza ambiguità.

Fondi pubblici e iniziative culturali sotto accusa

Nel mirino sono finite le politiche culturali del Campidoglio. Santori ha chiesto a Gualtieri di chiarire pubblicamente quali criteri siano stati utilizzati per concedere contributi e patrocini. Può un’amministrazione che si dice dalla parte della legalità continuare a sostenere realtà accusate di alimentare un clima ostile verso la polizia? Per il capogruppo della Lega la risposta è no. “Presenteremo tutti gli atti“, ha detto Santori, “chiedendo il ritiro immediato dei finanziamenti e una verifica puntuale su ogni rapporto tra il Comune e queste realtà”.

La vicenda ha aperto l’ennesimo fronte sulla sicurezza a Roma, tema che da mesi divide maggioranza e opposizione. Da una parte l’amministrazione Gualtieri, che ha sempre rivendicato il sostegno a un tessuto culturale plurale. Dall’altra la Lega, che parla apertamente di ipocrisia istituzionale e di una linea troppo morbida verso chi, a parole o nei fatti, avrebbe giustificato la violenza. Santori ha insistito: “Non permetteremo che chi giustifica l’odio contro la polizia continui a ricevere soldi pubblici e visibilità istituzionale”. E adesso il Campidoglio è chiamato a rispondere alle accuse.