Simonetta Matone lascia la Lega e passa a Forza Italia: «No alle derive sovraniste»


Simonetta Matone ha annunciato l’uscita dalla Lega e l’adesione al gruppo di Forza Italia alla Camera, motivando la scelta con il rifiuto delle «derive sovraniste» e delle posizioni che giudica estreme e irrealizzabili. La decisione è stata comunicata quest’oggi lunedì 26 ottobre attraverso una nota stampa. La deputata ha chiarito anche la propria collocazione politica: «Io rimango saldamente nel centrodestra».

Da Roma alla Camera

Il percorso politico di Matone passa da Roma. Nel 2021 era stata indicata come futura vicesindaca nella squadra di Enrico Michetti, candidato del centrodestra al Campidoglio. Nel 2022 è arrivata l’elezione alla Camera nel collegio uninominale Lazio 1-U02. Alle spalle, una lunga carriera nella magistratura, anche alla Procura minorile della Capitale. A Montecitorio fa parte della commissione Giustizia dal novembre 2022, proseguendo l’impegno su un terreno centrale nella sua esperienza professionale.

Perché ha scelto Forza Italia

Nella nota Matone presenta Forza Italia come un riferimento per gli elettori moderati e ne richiama il legame con il garantismo di Silvio Berlusconi. Usa l’espressione «centrodestra illuminato», accompagnandola a un giudizio positivo sulla politica estera degli azzurri, che considera equilibrata. Giustizia e visione dei rapporti internazionali sono dunque i due ambiti esplicitamente richiamati dalla deputata per spiegare la scelta del nuovo partito.

Lo strappo dopo il congresso

L’annuncio arriva all’indomani del congresso straordinario della Lega a Milano. Il 25 ottobre Salvini è stato rieletto segretario con 465 voti, contro i 146 di Massimo Garavaglia. Dal palco aveva annunciato l’intenzione di chiedere in Consiglio dei ministri lo stop agli aiuti finanziari e militari all’Ucraina. In questo contesto si colloca la decisione di Matone: il nuovo mandato del leader leghista comincia con l’uscita di una deputata verso un partito alleato.