Sciacalli a sinistra in morte di Giulia, che vergogna

Sinistra Giulia

Ma quanto squallore questa sinistra nel nome di Giulia Cecchettin, ammazzata dall’ex fidanzato e ora usata per ragioni di propaganda.

Di fronte all’assassinio di quella ragazza ci vorrebbe la forza del silenzio, la virtù della preghiera, l’umiltà da parte di tutti.

Sciacalli a sinistra in morte di Giulia

E invece si cercano – sembra che si cerchino ed è ancora peggio – motivazioni “politiche” in un tragedia che ha un solo responsabile: Filippo Turetta.

Non c’è patriarcato o assenza di lezioni di affetto a scuola in un omicida capace di tanta violenza.

Certo che il femminicidio è devastante, ma non riesco a vedere soluzioni che illuminino le menti di disperati che non si rendono conto del male che fanno.

Le liti politiche a che servono?

La politica, per una volta, dovrebbe astenersi dalle liti. A 22 anni morire così ci fa sentire tutti smarriti se non siamo dei pazzi.

Se ne sono capaci, i nostri onorevoli e senatori tirino fuori soluzioni legislative serie e non parole a vuoto.

Si piange per Giulia non se si è di sinistra o di destra, ma perché si soffre per l’umanità lacerata.

Filippo andrà in carcere, forse per tutta la vita. Si è rovinato anche lui l’esistenza, ma non riusciamo a versare lacrime per lui. E probabilmente rischierà di conoscere quel codice morale della galera che punisce chi colpisce le donne. Forse avrebbe dovuto avere il coraggio di farla finita dopo lo scempio commesso anziché cercare la fuga impossibile all’estero.

La sinistra smetta il suo show antigovernativo nel nome di Giulia.

Non facciamo i nomi dei più vergognosi attori di una recita odiosa. Preferiamo rispettare il sangue di una ragazza, figlia di tutti noi.

 

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