Smog, ora i dati a Roma fanno paura. Legambiente: “Ringraziate la giunta Raggi”

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A Roma ancora due giorni consecutivi di smog a livelli cinesi. Polveri sottili oltre il limite consentito, secondo quanto riportato dai report giornalieri di Arpa Lazio: il 24 novembre ha segnato un superamento la centralina di Fermi, e sia il 24 che il 25 il limite è stato superato nella centralina Cinecittà e in quella di Via Tiburtina, in quest’ultima siamo già alla giornata numero 37 da inizio anno con valori oltre il limite, ben più del consentito.

“Lo smog è inevitabile con i disagi al trasporto pubblico”

Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, indica un chiaro responsabile, il Campidoglio.  “Si è tornati a lasciare colpevolmente spenti i varchi Ztl permettendo alle auto di arrivare e imbottigliarsi nel cuore della Capitale; la Metro C è stata disastrosamente ferma per un giorno intero; il trenino della Casilina continua a rimanere attestato alla fermata Centocelle senza continuare lungo i 3 chilometri di tracciato della periferia est; vengono chiuse intere stazioni della metro A e sulla metro B – continua Scacchi – sono addirittura chiuse a tempo indeterminato le stazioni di Castro Pretorio e Policlinico, le due fermate utili a raggiungere il più grande ospedale d’Europa per superficie, nel momento della terribile emergenza sanitaria”.

L’atto di accusa di Legambiente

Legambiente giustifica lo smog con l’impossibilità per i romani di prendere metro e bus. Parla quindi di “una corsa a ostacoli” per gli utenti del trasporto pubblico romano. E riporta quanto segnala Atac proprio sito: ai lavori già eseguiti nella stazione Metro Flaminio seguono quelli della stazione Ottaviano, dal 25 al 28 novembre. Quindi toccherà alla stazione Vittorio Emanuele, chiusa da 3 al 6 dicembre; poi la stazione Lepanto, dal 2 al 5 gennaio; Spagna dal 20 al 24 gennaio 2021; Barberini dal 25 al 31 gennaio e infine alla stazione Repubblica, dal 18 al 21 febbraio.

La metro ha problemi su tutte le linee

La stazione Castro Pretorio della linea B della metropolitana è chiusa e i treni transitano senza fermare, chiusura necessaria per consentire i lavori di sostituzione di scale mobili e ascensori che hanno raggiunto il limite trentennale di utilizzo; a partire dal 29 novembre, sempre per la sostituzione integrale di scale mobili e ascensori sarà chiusa anche la stazione Policlinico; i tecnici stanno ultimando le ricognizioni per stimare la data di conclusione dei lavori.

Lo smog è inevitabile con questi disservizi

“Una vera presa in giro agli utenti del Tpl, un’impossibile corsa a ostacoli quotidiana. Ma non tutti hanno la possibilità di rimanere a casa o di muoversi in macchina per studio o lavoro e, nella condizione nella quale si trova oggi il TPL romano, chi si sposta sui mezzi pubblici per scelta o necessità, è gravemente penalizzato soprattutto perché maggiormente esposto ai rischi di contagio”, conclude Scacchi.

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