Solo 400mila tamponi, e solo 40mila contagi. 326 i morti. Salvini positivo dopo due dosi
Sono 41.247 i nuovi contagi da Covid-19 in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Si registrano, inoltre, altri 326 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 393.663 tamponi, con un tasso di positività al 10,4%, in calo rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi sono 18.675, +177 da ieri mentre sono 1.423 i pazienti in terapia intensiva, -8 da ieri. Sono 123.823 i guariti da ieri che portano alla cifra complessiva da inizio dell’emergenza a 9.523.540.
Lazio, meno contagi ma più decessi e ricoveri
“Oggi nel Lazio su 11.500 tamponi molecolari e 33.373 tamponi antigenici per un totale di 44.873 tamponi, si registrano 5.313 nuovi casi positivi (-3.170), sono 16 i decessi (+7), 2.099 i ricoverati (+39), 199 le terapie intensive (+3) e +11.611 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 11,8%. I casi a Roma città sono a quota 2.961. Oggi il numero dei guariti è il doppio dei casi positivi e prosegue il trend in discesa”. Lo comunica in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19.
Sono 272.293 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 2.099 ricoverati, 199 in terapia intensiva e 269.995 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 669.051 e i morti 9.989 su un totale di 951.333 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.
Salvini: sono asintomatico, sto lavorando come sempre
“Sto bene, al quarto giorno di quarantena, aspetto i dieci previsti dalla norma, ma non ho mai avuto tosse, febbre. Sono asintomatico totale, quindi cerco di organizzarmi la giornata lavorativa come al solito”. Matteo Salvini, ospite di ‘Un giorno da pecora’, su Rai radio 1, si collega da casa, dalla sua abitazione romana, dove è ‘bloccato’, dopo la positività al covid, scoperta nel corso dello screening ai grandi elettori in ingresso alla Camera per il giuramento del presidente Sergio Mattarella, giovedì scorso. Salvini ha poi reso noto che era in procinto di fare il booster: “a febbraio avrei dovuto fare la terza dose”, dose “che evidentemente non farò”, ha detto alla radio.
Giovedì 3 febbraio, all’ora di pranzo, il leghista aveva postato una sua foto, confermando di essere risultato positivo al covid, dopo che la notizia si era diffusa in Parlamento. Uno scatto – con macchina da scrivere sullo sfondo – garantendo di essere al lavoro, nonostante il virus: “Amici – scriveva il leghista – sono in buona compagnia: ai 10 milioni di Italiani positivi e poi guariti, da oggi mi aggiungo io! Giornata di lavoro come tante altre, tampone di controllo come tanti altri, nessun sintomo di nessun genere, ma risultato positivo”.
Lo scorso otto settembre, da Cosenza, per presentare la lista locale della Lega Salvini stesso aveva fatto sapere di aver appena fatto la seconda dose di vaccino. Il 23 luglio, invece, una foto sui social, era stata postata con un qr code e il logo della regione Lombardia, immagine che dimostrava come avesse ricevuto la prima dose. Su Instagram apparve l’immagine del leader leghista che prendeva un caffè, con alle spalle la ‘fabbrica del Vapore’, uno degli hub vaccinali di Milano. Poi il virus, contratto poco prima di poter fare la dose booster, rilevato nel giorno del giuramento di Mattarella.