Sosta selvaggia a Roma, scatta l’era Cerbero: 800mila multe in 11 mesi, record storico per il Campidoglio
A Roma parcheggiare “un attimo” non è più semplice come prima. La sosta selvaggia non è più una cattiva abitudine tollerata, perché ora qualcuno guarda. E non chiude gli occhi. E lo dimostrano i numeri: in undici mesi sono già state superate le 800mila multe, più di quante ne siano state elevate in tutto il 2024. E dietro questo record c’è anche Cerbero, l’occhio elettronico che vedere e registra tutto.
Roma capitale delle multe: numeri mai visti prima
Il 2025 segna un punto di svolta nella battaglia contro il parcheggio fuori regola. Secondo i dati ufficiali della polizia locale, al 30 novembre i verbali per violazioni legate alla sosta hanno raggiunto quota 804mila. Un dato che, con un mese di anticipo, supera l’intero bilancio dell’anno precedente. A trainare l’impennata sono le infrazioni più diffuse: divieti di sosta e fermata ignorati, auto sui marciapiedi, nelle corsie preferenziali, in area pedonale, sugli spartitraffico e soprattutto in doppia fila. Tutti comportamenti che soffocano la viabilità e rendono il traffico romano ancora più fragile, soprattutto nelle ore di punta.
Nel complesso, dall’inizio dell’anno a fine novembre, i controlli sul Codice della strada hanno superato quota quattro milioni, contro i 3,9 milioni di tutto il 2024. Un aumento superiore al 5 per cento, che racconta una presenza più capillare dei vigili sul territorio.
La stretta del Campidoglio: sicurezza prima del traffico
La linea dura non nasce solo dall’esasperazione degli ingorghi. Il Campidoglio rivendica una scelta legata anche alla sicurezza urbana. Le auto parcheggiate male bloccano autobus, rallentano il traffico e, nei casi peggiori, impediscono il passaggio dei mezzi di soccorso. Un problema cronico, soprattutto nelle zone centrali e nei quartieri più congestionati.
La doppia fila resta il simbolo del caos quotidiano: carreggiate ristrette, visibilità ridotta, incidenti dietro l’angolo. A peggiorare il quadro contribuiscono anche i mezzi per le consegne, aumentati con il boom dell’e-commerce, spesso fermi in strada senza alternative.
“Cerbero”, l’intelligenza artificiale che multa
A fare la differenza è però la tecnologia. Il salto di qualità arriva con Cerbero, il sistema basato sull’intelligenza artificiale installato sulle auto di pattuglia della polizia locale di Roma. Una telecamera intelligente, collegata ai tablet dei vigili, capace di individuare in tempo reale le irregolarità. Introdotto in via definitiva lo scorso dicembre su venti vetture, dopo una fase di sperimentazione, Cerbero consente di elevare una media di 25mila sanzioni a settimana, circa 100mila al mese. Ogni gruppo territoriale dispone almeno di un dispositivo. Le aree più colpite sono Centro storico, Prati, Parioli, Aurelio e Appio-Tuscolano.
L’occhio elettronico verifica se il parcheggio è pagato, se il veicolo è in regola con bollo e assicurazione, e se si trova in sosta vietata o in doppia fila. Un controllo continuo, senza pause.
Quanto costa parcheggiare male
Le sanzioni variano in base al mezzo. Per moto e ciclomotori si va da 25 a 100 euro, per le automobili da 45 a 173 euro. A questo si aggiunge il potenziamento del servizio carri attrezzi, destinato a rimuovere i veicoli lasciati sulle strisce pedonali, negli stalli per disabili o in doppia fila. Il nuovo appalto prevede fino a 40 carri attrezzi nelle fasce di maggiore traffico, con una riduzione notturna fino a cinque mezzi. L’incasso stimato per rimozione e custodia sfiora i sette milioni di euro l’anno, costi che ricadono interamente sui trasgressori.
Ma non ci sono solo le multe legate ai parcheggi, anche se sono la voce più importante. Nel Piano esecutivo di gestione 2025-27 emergono quasi 225 milioni di euro di entrate extratributarie legate ai controlli e alle sanzioni. Un aumento di 55 milioni rispetto ai 170 milioni dell’anno scorso. Nei primi otto mesi del 2025, i vigili sono intervenuti su 22.400 incidenti stradali. Nello stesso periodo, le multe per sosta irregolare sono passate da 407mila a 533mila, con un incremento del 30 per cento. Sommando anche i sistemi elettronici di controllo – Ztl, semafori, corsie preferenziali – si supera quota 1,3 milioni di contravvenzioni. Nei giorni più intensi si è arrivati a 3.500 violazioni in 24 ore, tre su quattro legate alla sosta.
Galleria Giovanni XXIII, il caso simbolo
La stretta si affianca ad altri interventi sulla sicurezza stradale: dai black point agli autovelox, fino ai tutor. La linea dura funziona? I numeri dicono di sì. Qui l’attivazione dei tutor ha prodotto 68mila multe dall’inizio dell’anno, una media di 6mila al giorno, accompagnata però da un calo degli incidenti. Numeri che spiegano l’aumento delle entrate per il Campidoglio, ma anche il cambio di passo nella gestione della mobilità. L’era della tolleranza a Roma sembra finita. E Cerbero è pronto a ricordarlo a ogni angolo di strada.